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Un momento della rissa scoppiata domenica a Caorso

Un momento della rissa scoppiata domenica a Caorso

Il Pro Villanova: «Nessuna offesa razzista, a Caorso non è la prima volta che succede un fatto del genere»

Durissimo comunicato stampa della società: «La ricostruzione dei fatti è distorta» e intanto indagano anche le Forze dell'Ordine

L' ASD PRO VILLANOVA, a tutela della propria immagine e onorabilità, a nome del proprio Presidente, dei Dirigenti e di tutti i propri tesserati, rilascia il seguente comunicato stampa:

Facendo riferimento ai fatti accaduti Domenica 10/11/2019 presso il campo sportivo di Caorso, più precisamente nelle fasi finali della gara che vedeva contrapporsi per il Campionato di 2a Categoria Girone B la squadra locale ASD CAORSO che “ospitava” l'ASD PRO VILLANOVA; facendo altresì riferimento a tutte le notizie comparse su quotidiani locali, social network, chat e qualsiasi altro mezzo atto alla divulgazione univoca di informazioni senza possibilità di contraddittorio; in merito alle ricostruzioni rilasciate e alle dichiarazioni della ASD Caorso nella persona del proprio presidente Amici Marco, per l'uso volutamente DISTORTO, PRETESTUOSO, MENDACE, STRUMENTALE e DIFFAMATORIO posto in essere

dichiara quanto segue:

1) la rissa non è stata innescata da FRASI RAZZISTE ma dalla REAZIONE VIOLENTA del giocatore del Caorso  GOMIS VALERA RAOUL, che a seguito di un fallo di gioco aggrediva FISICAMENTE colpendo al VOLTO con un PUGNO il Ns. tesserato Raggi Simone. Gomis veniva infatti immediatamente ammonito dal direttore di gara per la reazione avuta nei confronti di Raggi, mentre non veniva comminata alcuna sanzione allo stesso Raggi.

2) Solo più tardi, visto il protrarsi della situazione che ha coinvolto anche altri giocatori, il direttore espelleva  sia Gomis che Raggi.

3) Si segnala l'ingresso di alcuni sostenitori del Caorso che non avrebbero dovuto avere libero accesso al campo (è la seconda volta che accade questo a Caorso nel giro di 15gg – vedi comunicato ufficiale FIGC n16 del 30/10/19), ad ulteriore dimostrazione della inadeguata gestione relativa alla sicurezza dei partecipanti all'incontro da parte della società ospitante.

Vogliamo sia chiara la nostra TOTALE distanza da qualsiasi forma di RAZZISMO, da qualsiasi giustificazione di eventuali atti a sfondo razziale, facendo presente che nostri valori imprescindibili e fondanti sono e saranno sempre INTEGRAZIONE, ACCOGLIENZA e TOLLERANZA (nelle nostre fila militano diversi giocatori non comunitari). La Nostra è una presa di posizione verso un racconto distorto e fuorviante atto a ledere la Nostra immagine.

Sarà nostra premura valutare in seguito se intraprendere eventuali azioni legali nei confronti della Società Caorso e del suo presidente Sig. Amici Marco per quanto esposto.

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