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Martedì, 18 Gennaio 2022

E' il momento di cambiare rotta: il Giudice sportivo ammetta ufficialmente le immagini filmate

Quanto successo dopo Vigolo Marchese-Medesano è la dimostrazione che i video (oggi non presentabili come prova) portano comunque a modificare decisioni prese sul campo. Allora perché non regolamentare questa prassi?

Premessa d’obbligo: giustizia è stata (in parte) fatta. Perché ad eccezione del direttore di gara tutti si sono accorti che il rigore calciato da Arcari in Vigolo Marchese-Medesano era finito in rete: si era capito in diretta ed è stato chiaramente ribadito dalle immagini registrate dagli spalti.

Resterebbero sul banco le tre giornate inflitte ad Arcari per le proteste seguite all’assurda decisione di non assegnare la rete, squalifica che sicuramente non sarebbe arrivata se l’arbitro si fosse accorto immediatamente di quanto successo, ma questo è un altro discorso.

L’aspetto su cui concentrarci è legato a un regolamento rimasto agli anni ’70, quando non esistevano i cellulari e le riprese filmate erano l’eccezione riservata, quando possibile, solamente ai campi di Serie A. Oggi anche sugli spalti dei campionati giovanili e di Terza categoria è un fiorire di smartphone e telecamere, si riprende praticamente di tutto ma la prova filmata non è comunque ammessa dal Giudice sportivo. Non solamente nel calcio, precisiamolo, ma anche in quasi tutte le altre discipline.

O meglio, non è consentita in via ufficiale, perché è lampante che l’arbitro di Vigolo Marchese-Medesano abbia ammesso l’errore solamente dopo aver visionato il video che è diventato virale a poche ore di distanza dal termine della partita. Allora la domanda è: invece di cercare fantasiose evoluzioni lessicali per giustificare il cambio di rotta, come si legge nel comunicato del Giudice sportivo, perché non modificare il regolamento e ammettere la prova video? Dove le immagini sono disponibili e queste siano chiare per quale motivo non accettarle? Certo, non tutte le società potranno disporne, ma se esiste la possibilità deve essere consentito di sfruttarla. Ovviamente non per una rimessa laterale non concessa, ma solamente per situazioni ben specifiche, come errori clamorosi sui gol o scambi di persona in caso di sanzioni disciplinari. Non sarebbe una rivoluzione epocale, semplicemente bisognerebbe rendere ufficiale quello che l’arbitro di Vigolo Marchese-Medesano ha fatto domenica sera chiuso nelle quattro mura di casa sua.

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