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Il caso, il Caorso non ci sta: «Arbitro inadeguato»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci è stata inviata dalla società Caorso Calcio (Seconda Categoria B) all'indomani della decisione presa dal Giudice Sportivo di Piacenza di ripetere la partita Sporting Fiorenzuola-Caorso in quanto l'arbitro...

Foto generica (Spreafico-Galli)
Riceviamo e pubblichiamo la lettera che ci è stata inviata dalla società Caorso Calcio (Seconda Categoria B) all'indomani della decisione presa dal Giudice Sportivo di Piacenza di ripetere la partita Sporting Fiorenzuola-Caorso in quanto l'arbitro l'aveva condotta a termine solamente per paura della propria incolumità fisica (leggi qui). Il testo integrale della lettera giunta in redazione:

"Egregio Direttore,
le scriviamo all’indomani della decisione del giudice sportivo in merito alla partita del campionato di calcio di Seconda Categoria Girone B tra Sporting Fiorenzuola e Caorso disputata il 9 Novembre scorso.
Tale decisione presa interpretando il referto stilato dall’arbitro prevede oltre alle squalifiche di due giornate cadauna di ben tre giocatori del Caorso non espulsi dal terreno di gioco, alla squalifica di una giornata del giocatore del Caorso ammonito la seconda volta al posto di un compagno di squadra provocandone l’ingiusta espulsione, alla squalifica del Presidente del Caorso, anche la ripetizione della gara.
Per quanto riguarda la situazione del Presidente nel referto viene citato come aggressore dell’arbitro mentre la realtà dei fatti lo vede colpevole di essere entrato in campo a placare le reazioni dei propri giocatori dopo l’ennesima infelice decisione del direttore di gara tanto che veniva solamente invitato a tornare in panchina e solo in un secondo tempo, dopo che il gioco era stato regolarmente ripreso, veniva allontanato dal campo.
In riferimento alla ripetizione della gara non siamo concordi in quanto a tutti gli spettatori dell’incontro e a tutti i giocatori in campo non è mai stata intuibile la decisione dell’arbitro, come si legge dal referto che al 23° del secondo tempo ritenesse conclusa la partita, e che l’avesse portata al termine solo pro forma in quanto i capitani delle due formazioni non ne erano al corrente e poi clamorosamente allo scoccare del novantesimo minuto il direttore di gara ha decretato ben quattro minuti di recupero che poco hanno a che vedere con una chiusura pro forma.
Tale decisione oltre a togliere al Caorso una meritata vittoria in trasferta per 2 a 1 sul campo di una favorita per la vittoria del campionato ottenuta dopo 26 minuti giocati in inferiorità numerica, lo mette in chiarissima difficoltà trovandosi ora a dover proseguire il campionato domenica prossima con sei giocatori, non espulsi, ma ingiustamente squalificati.
Concludendo, premesso che il calcio dilettantisco deve essere un divertimento e una passione per questo chi si trova a dover designare arbitri e giudicare gli stessi dovrebbe essere in grado di capire se lo stesso è in grado di poter arbitrare e prendere decisioni con un certo raziocinio.
Cordialmente salutiamo."
ASD CAORSO
MAGNO

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