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Stefanelli: «Una promozione meritata. Dedicata a mia moglie Betty». Zerbi: «Onore allo Ziano»

Il tecnico promosso in Prima categoria: «Secondo tempo di sofferenza, ma era prevedibile anche se non fossimo rimasti in undici contro dieci perché giocavamo contro un avversario di grande livello»

Giuseppe Stefanelli è l’ultimo a uscire dal campo e arriva nella zona degli spogliatoi quando i suoi ragazzi sono già dentro da un po’ a cantare. Ha un sorriso grande così, perché la sofferenza è stata enorme per tutti i 90 minuti e il risultato finale premia uno Ziano che ha giocato un grande campionato.

In dieci contro undici è stato un secondo tempo di grande tormento, ma alla fine è esplosa la festa.

«Affrontavamo una delle squadre più forti del campionato, sapevamo che ci sarebbe stato da sudare. Poi siamo rimasti in dieci e il secondo tempo è stato durissimo, ma ci siamo difesi in modo molto ordinato, non ricordo palle pulite davanti al nostro portiere, le loro occasioni sono arrivate su rimpalli o da qualche pallone messa in mezzo. Siamo stati bravissimi, perché di fronte avevamo avversari di ottimo livello. Questa promozione è stata sofferta ma meritata».

A chi dedichi la vittoria?

«Quando sono venuto a Ziano ho detto: voglio risalire subito in Prima. E non è semplice per una squadra reduce da una retrocessione tornare immediatamente nella categoria superiore. Così fatemi dedicare questo risultato a mia moglie Betty che mi è rimasta vicino tutto l’anno».

Come festeggerete?

«Con i ragazzi penso che andremo tutti al bar poi al ristorante del presidente. Bisogna sottolineare questo successo, perché è sempre difficile vincere, a qualsiasi livello».

Stato d’animo opposto a pochi metri di distanza, dove Giuseppe Zerbi, tecnico della Virtus, avrebbe poca voglia di parlare.

«Il rammarico è soprattutto per il secondo tempo giocato con l’uomo in più. Potevamo essere un po’ più puliti, ma obiettivamente i nostri avversari si sono difesi molto bene. Dispiace soprattutto perché saremmo potuti arrivare alla gara decisiva a pari punti e quindi senza l’obbligo della vittoria, comunque bisogna dare i giusti meriti allo Ziano, onore a loro per promozione».

Questo non toglie che la Virtus abbia disputato un grande torneo.

«Assolutamente. Eravamo una neopromossa e ce la siamo giocata fino all’ultimo minuto».

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