Domenica, 17 Ottobre 2021
Dilettanti

Fiorenzuola - Cammaroto: «Non è facile gestire un mese di stop, ma l'obiettivo che abbiamo non ha bisogno di stimoli»

Il tecnico in seconda dei rossoneri fa il punto della situazione. «I ragazzi non si sono mai fatti condizionare e non lo faranno adesso». Causa Covid il Fiore non scende in campo dal 19 aprile scorso

Un’altra domenica lontano dal campo, a fare da spettatori di fronte alle rivali per la promozione diretta in serie C: il Fiorenzuola non sarà in campo domani con il Progresso dopo la richiesta di rinvio della società rossonera legata ad alcune positività al covid-19 riscontrate nel gruppo squadra rossonero.

L’ultima gara disputata dal Fiorenzuola è ormai distante più di un mese, con la roboante vittoria sul Rimini ad una manciata di istanti dal triplice fischio finale il 19 aprile. «Non è la prima volta che capita di restare fermi così a lungo - racconta l’allenatore in seconda, Vincenzo Cammaroto - Anche nel mese di novembre abbiamo giocato una partita, forse due con gare rinviate anche il sabato sera. Come affrontare questa situazione? Ogni settimana arriviamo al sabato mattina con un gruppo che si allena come se dovessimo giocare. Ovvio che non scendere in campo può levare un po’ di abitudine a livello di metrature però cerchiamo di tenere i ragazzi sempre vivi, compito molto semplice perché tutti si allenano come se si giocasse sempre: il nostro obiettivo è talmente grande che gli stimoli vengono da sé».

Cammaroto si occupa principalmente del lavoro con i difensori nella zona medio-bassa durante il lavoro a gruppi negli allenamenti rossoneri. «Abbiamo continuato a lavorare con la stessa metodologia seguita tutto l’anno: non giocando, l’aspetto più complicato è quello dell’intensità che cerchiamo comunque di mantenere la più alta possibile dal dieci di agosto, è il nostro pane quotidiano. Sotto l’aspetto tattico manteniamo le nostre idee ed i concetti di sempre».

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