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Eccellenza, Promozione e Prima: il 25 agosto partono le Coppe, l'1 e il 15 settembre i campionati

Definite le date della nuova stagione dalla Figc regionale in una riunione in cui sono stati illustrati anche i nuovi regolamenti per la prossima stagione sportiva

Paolo Braiati, presidente della Figc Emilia Romagna

Mitsu Spacestar-3Si è ufficialmente aperta la stagione calcistica 2019/20 con le due riunioni che il Comitato Regionale dell'Emilia Romagna ha tenuto con le società dei campionati di Eccellenza, di Promozione e di Prima Categoria lunedì e martedì scorso. Alle due serate organizzate nel Palazzo Coni e delle Federazioni di Bologna si è registrata una buona affluenza dei rappresentanti dei club, a conferma del rapporto di proficua e reciproca collaborazione tra il Crer e le sue Società. In entrambe le occasioni presenti al tavolo il Presidente Regionale Paolo Braiati, il Vicepresidente Vicario Dorindo Sanguanini, il Vicepresidente Celso Menozzi ed il Consigliere Regionale Biagio Dragone, mentre seduti in sala hanno partecipato i Consiglieri Regionali Domenico Spignoli, Luigi Sarti e Alberto Ceccarelli oltre ai Delegati Provinciali Franco Fancelli (Bologna) e Domenico Magrini (Rimini).

Subito il saluto istituzionale del Presidente Braiati, che ha sottolineato come, a prescindere dalle sanzioni previste, sia indispensabile un atteggiamento di rispetto nei confronti dei direttori di gara, evitando ogni forma di violenza fisica e verbale. Interessante intervento dei rappresentanti dell'Aia: la prima sera il presidente del Cra Sergio Zuccolini con il designatore del campionato di Promozione Mauro Bernardoni e Michele Gallo del Settore Tecnico Aia, presente anche alla seconda riunione con i designatori dei campionati di Prima Categoria Maurizio Babarelli e Mirco Contri.

In base alla circolare numero 1 dell'Aia per la stagione sportiva 2019/20 sono stati infatti apportati alcuni importanti cambiamenti alla normativa. La regola 3 prevede ad esempio che il calciatore sostituito debba uscire dal punto della linea perimetrale a lui più vicino (per evitare inutili perdite di tempo), così come la regola 5 stabilisce che da questa stagione anche i dirigenti potranno essere ammoniti e espulsi, esattamente come accade per i calciatori. Qualora il colpevole non potesse essere individuato, sarebbe espulso il primo allenatore presente nell'area tecnica. Ancora la regola 5 prevede che il rigorista a cui debba essere prestato soccorso per infortunio possa rientrare sul terreno di gioco per eseguire il tiro, mentre la regola 7 quantifica le interruzioni per ragioni mediche per dissetarsi (non più di un minuto) o per rinfrescarsi (dai novanta secondi ai tre minuti). Secondo la regola 8 la squadra che vince il sorteggio con il lancio di una moneta può decidere la porta da attaccare nel primo tempo o se eseguire il calcio d'inizio ed elimina la "palla a due". Importante la novità della regola 12 per cui una rete non potrà mai più essere realizzata con una deviazione di mano e/o di braccio dall'arbitro. A sua volta la regola 13 impone la distanza minima di un metro tra chi batte un calcio di punizione in attacco e i tre o più giocatori in barriera della squadra difendente. La regola 14 impone quindi che, in occasione di un calcio di rigore, il portiere della squadra difendente abbia almeno parte di un piede che tocchi la linea di porta o in linea con essa allo scoccare del tiro. Previsto anche che, in caso di espulsione, il medico di una squadra non sia allontanato dal campo considerata l'importanza della sua funzione.

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