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Supercoppa Eccellenza - Il Carpaneto tiene testa al Rimini ma i romagnoli la spuntano ai rigori

Ad Anzola la squadra di Mantelli vede svanire al quinto penalty il sogno della Supercoppa d’Eccellenza dopo una prestazione di spessore, soprattutto nel secondo tempo

Si infrange all’ultimo calcio di rigore il sogno della Vigor Carpaneto 1922, che ha visto svanire in extremis la Supercoppa d’Eccellenza contro il Rimini nella sfida andata in scena allo stadio “Barbieri” di Anzola dell’Emilia (Bologna). Per i biancazzurri di Alberto Mantelli, una conclusione a testa alta di una stagione indimenticabile, culminata con la storica promozione (la quarta in cinque anni) in serie D. Il match metteva di fronte le regine dei due gironi di Eccellenza, con la Vigor che ha saputo tener testa in modo più che egregio alla corazzata biancorossa, che alla fine ha potuto festeggiare il triplete regionale (campionato, Coppa Italia e Supercoppa). Applausi, comunque, al Carpaneto, autore di una prova di spessore – soprattutto nella ripresa - contro una fuoriclasse in categoria.

LA PARTITA – Si parte (dopo qualche minuto di ritardo per aspettare il pullman dei tifosi romagnoli) con i due allenatori che lasciano inizialmente in panchina le rispettive “stelle”: Adrian Ricchiuti per il Rimini e bomber Luca Franchi per il Carpaneto, entrambi acciaccati. Vigor in campo con il 4-2-3-1 con Girometta terminale più avanzato, mentre il Rimini davanti propone Cicarevic alle spalle di Buonaventura e Arlotti. L’avvio vede i biancorossi di Mastronicola subito pericolosi: al 2’ contropiede di Buonaventura con tiro alto, mentre cinque minuti dopo Cicarevic sfiora la rete con un tiro a girare dal limite di poco sopra la traversa. La Vigor risponde all’11’ con Barba (tiro deviato in corner), poi è ancora Cicarevic al quarto d’ora a scaldare i guanti di Corradi. Verso la mezz’ora Minasola anticipa un difensore e viene atterrato in area, ma per l’arbitro è tutto regolare, mentre al 37’ è bravo Corradi a salvare su Guiebre, abile a saltare Murro in velocità.
Nella ripresa, la squadra di Mantelli ha un’occasione al 52’ con Fumasoli, ma Scotti è bravo a deviare in corner, mentre al 70’ ancor più ghiotta è quella capitata in movimento a Colla, con la conclusione nel cuore dell’area terminata alta. Nel finale, i due allenatori si giocano le carte Franchi e Ricchiuti (subito ko per infortunio), con il bomber della Vigor che si rende pericoloso con un colpo di testa (alto) all’81’ su un bel cross dalla sinistra di Barba. Il Rimini prova ad affidarsi ai guizzi di Guiebre sulla corsa mancina, ma il risultato non si sblocca.  Si va ai calci di rigore, dove Lucci e Buonaventura sbagliano subito, prima del filotto consecutivo degli specialisti. Al quinto turno, bomber Franchi calcia alto, Valeriani – invece - non sbaglia e regala il trofeo ai romagnoli.
 
RIMINI-VIGOR CARPANETO 1922 4-3 ai rigori (0-0 dopo i tempi regolamentari)

RIMINI: Scotti, Brighi, Carnesecchi, Giua (89’ Nanni), Bacchiocchi, Gasparotto (57’ Valeriani), Fabbri (81’ Ricchiuti, 84’ Moretti), Guiebre, Buonaventura, Cicarevic, Arlotti (67’ Contarini). (A disposizione: Mignani, Mani). All.: Mastronicola
VIGOR CARPANETO 1922: Corradi, Murro (67’ Ziliani), Barba, Sandrini, Fogliazza, Alessandrini, Fumasoli (72’ Compiani), Mazzera (75’ Lucci), Girometta (75’ Franchi), Colla, Minasola (81 D’Aniello). (A disposizione: Terzi, Berishaku). All.: Mantelli
ARBITRO: Pette di Bologna (assistenti Fabbri e Marzocchi)
RETI: Sequenza rigori: Lucci (V) parato, Buonaventura (R) palo, Barba (V) gol, Bacchiocchi (R) gol, Sandrini (V) gol, Cicarevic (R) gol, Colla (V) gol, Brighi (R) gol, Franchi (V) alto, Valeriani (R) gol
NOTE: Ammoniti Gasparotto (R), Fogliazza, Fumasoli (V), recupero 0’ e 4’.
 

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