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Il Comitato lombardo: «O il calcio riparte entro il 7 marzo o la stagione verrà annullata»

Annuncio del numero due regionale Paola Rasori. «Il 30 giugno bisogna concludere, impossibile giocare tre gare a settimana». Ma non si chiedeva di sforare anche a luglio? Intanto le Marche fissano la ripresa al 13 febbraio

Adesso c’è anche una data precisa. «O entro il 7 marzo riusciamo a riprendere i campionati oppure saremo costretti ad annullare la stagione». Parola di Paola Rasori, vicepresidente del Comitato regionale Lombardia, che lancia l’allarme a tutto il movimento calcistico. In un’intervista rilasciata a lariosport.it, la Rasori chiarisce la sua posizione, che viene confermata anche da altri esponenti del Comitato in dichiarazioni rilasciate sempre in questi giorni. «La nostra ipotesi è tornare in campo fra il 7 febbraio e il 7 marzo, in base a quando il Governo concederà di far ripartire l’attività. Oltre non si può andare, altrimenti dovremmo far giocare tre gare alla settimana a tutte le squadre, considerato che il 30 giugno la stagione deve terminare». Dichiarazioni che fanno a pugni con quanto dichiarato nelle scorse settimane da altri Comitati regionali, che avrebbero chiesto un posticipo almeno fino al 15 luglio per ottenere un minimo di respiro in più.

Insomma, continua a esserci grande confusione nel mondo sportivo, soprattutto per l’assenza di un ente che faccia da riferimento a tutte le federazioni e ai vari organismi locali, quelli più strettamente a contatto con le società del territorio ma spesso incapaci di dare qualsiasi tipo di risposta perché si parla di argomenti su cui non hanno competenza.

La realtà è che queste dichiarazioni sembrano al momento non tenere presente possibili cambiamenti di rotta come nuovi format e nuovi periodi in cui scendere in campo. Si continua a ragionare come nella fase precedente al Covid, senza valutare alcun tipo di eventuale modifica, soprattutto adesso che il movimento sembra concentrato più sulle elezioni programmate nei primi mesi del 2021 che sul problema reale dello sport, vale a dire la ripresa dell’attività dilettantistica e giovanile.

E a conferma che ogni organismo viaggia su strada proprie, a volte anche in conflitto con quelle di altre realtà della stessa disciplina, dopo la Puglia (che ha chiesto di ripartire il 7 febbraio) anche le Marche hanno fissato la ripresa dell’attività al week end del 13 e 14 febbraio.

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