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Dilettanti - Stefanelli: «Siamo a caccia di continuità»

La splendida vittoria di domenica scorsa sul campo del Termolan Bibbiano, prima della classe nel campionato di Promozione girone A, ha portato sugli scudi il Fontana Audax. La squadra di Castelsangiovanni ha giocato un’ottima gara, mostrando un...

Giuseppe Stefanelli, tecnico del Fontana Audax (foto Galli)
La splendida vittoria di domenica scorsa sul campo del Termolan Bibbiano, prima della classe nel campionato di Promozione girone A, ha portato sugli scudi il Fontana Audax. La squadra di Castelsangiovanni ha giocato un’ottima gara, mostrando un collettivo ben assemblato e giovani individualità dal promettente futuro. La compagine biancoverde, attualmente collocata a metà classifica, può vantare buone statistiche per quanto riguarda i gol realizzati e le vittorie in trasferta, a dimostrazione della volontà sempre manifesta di giocarsi tutte le partite a viso aperto, senza calcoli e con coraggio. Sulla prestazione della precedente giornata, sul momento generale e sulle prospettive nell’immediato futuro, abbiamo interpellato mister Giuseppe Stefanelli, passato dall’altra parte della barricata dopo otto stagioni trascorse a guidare la difesa del Fontana.

Partiamo dall’ultimo match disputato fuori dalle mura amiche contro la corazzata Bibbiano, mai incappata in un risultato negativo prima del vostro arrivo. L’1-3 è una grande impresa.
«Assolutamente sì. Abbiamo superato una super squadra, attrezzata per vincere la categoria e asfaltare tutte le altre pretendenti, pensata appositamente per la partecipazione all’Eccellenza. Ci siamo presentati senza timore reverenziale, ben consci del nostro obiettivo salvezza e sapendo che abbiamo i numeri per giocarcela alla pari con tutti. Purtroppo la stagione in corso si sta rivelando piuttosto tormentata sul fronte degli infortuni, con bomber Dallagiovanna fuori da dicembre, Simone Lucci, Fantini che ha lasciato per questioni lavorative, assenze che pesano e limitano la rosa. Nonostante questo, a Bibbiano, c’è stata una grande prestazione sotto il profilo del carattere e della grinta. Non siamo andati in trasferta per difenderci o essere presi a pallonate, come si dice in questi casi. Siamo riusciti a imporci, a riprenderci dopo qualche momento di difficoltà e, alla fine, realizzare tre reti che hanno dato grande gioia all’ambiente».

Alla luce di quest’ultimo risultato, come giudica fino a questo momento la stagione dei suoi ragazzi?
«Abbiamo iniziato con una squadra rinnovata, anch’io ero nuovo come allenatore. Dovevamo capirci a vicenda, cosa non semplice né scontata. Ho compreso presto il valore del mio gruppo sotto tutti i punti di vista. Non voglio cercare alibi, ma gli infortuni a raffica hanno caratterizzato e penalizzato da settembre il nostro cammino. Non sono mai riuscito a schierare gli stessi undici da una domenica all’altra ed è quello che mi succederà anche nella prossima giornata contro il Traversetolo. Questa situazione ha inciso profondamente: se ti mancano quei giocatori che costituiscono lo scheletro della formazione è difficile competere ad alti livelli in una categoria come la Promozione. Ma sono situazioni sempre possibili e un allenatore deve saperci convivere. Io sono contento della mia squadra: giochiamo a viso aperto, non ci tiriamo mai indietro, spesso vinciamo fuori casa. Ecco, l’unica cosa che rimprovero tecnicamente ai miei è la fase difensiva che dobbiamo ancora migliorare. Sono stato difensore e quella la pretendo fatta per bene».

Una delle caratteristiche migliori di questo Fontana Audax è il mix tra giocatori esperti e giovani di belle speranze, provenienti in gran parte dal settore giovanile. Qual è il suo lavoro da questo punto di vista?
«Ci tengo a dire che sono soddisfatto in primis dei miei ‘vecchi’. Ci stanno mettendo impegno e dedizione, anche coloro che provenivano da categorie superiori e che non hanno assolutamente considerato la Promozione un ripiego. Mi stanno aiutando molto con i ragazzi più giovani, i quali seguono con attenzione consigli e direttive. Hanno capito che loro sono il futuro e devono continuare a lavorare a testa bassa, nonostante, a volte, debbano confrontarsi con giudizi e pareri negativi troppo affrettati. Il discorso sui giovani diventerà nel calcio dilettantistico fondamentale, visto la carenza di risorse. Noi al Fontana Audax cerchiamo di lavorare insieme ai mister del settore giovanile e alla presenza del direttore tecnico, organizzando riunioni e incontri per tentare di seguire una linea comune. Io credo che i giovani validi, coloro che fanno la differenza anche in categorie come gli Allievi, debbano necessariamente essere dirottati in prima squadra in modo tale da farli crescere negli allenamenti e ottenere da loro il massimo. Non è assolutamente facile, soprattutto per i ragazzi: ci vuole un lavoro certosino, in modo particolare a livello psicologico. Passare da una juniores alla prima squadra è un bello ‘sballottamento’: altri ragionamenti, altri obiettivi, altre pressioni. L’importante è dare loro dei modelli e degli esempi, dal punto di vista dell’impegno e dei miglioramenti».

Torniamo sul rettangolo di gioco. Domenica arriverà al Soressi il Traversetolo, in classifica praticamente appaiato a voi. Altra dura battaglia.
«Per noi è una partita fondamentale per dare continuità, parolina magica che spesso non siamo riusciti a pronunciare questa stagione. All’andata ci eravamo imposti da loro 1-0. Il Traversetolo è una buona squadra di categoria, verrà per cercare di fare punti e sicuramente sarà avversario arduo. La concentrazione deve essere totale. Speravo di poter trascorrere questa settimana tranquilla, ma non è andata così. Valla, per una botta al tendine subita contro il Bibbiano, dovrà fermarsi per 15 giorni, Dallagiovanna è ai box, Costantino è influenzato. Il peso dell’attacco sarà sulle spalle del nostro Magnani che, come tutti, dovrà dimostrare grinta e volontà».
Alberto Rossi

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