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Menozzi: «Tutte le società vogliono terminare la stagione». Quattro gli scenari sul tavolo

Il vicepresidente della Figc Emilia-Romagna: «Stiamo studiando soluzioni alternative, ma i tempi li detta il virus». Non è escluso neppure uno sforamento dell'annata sportiva a luglio

Celso Menozzi, vicepresidente della Figc Emilia-Romagna

«Una cosa deve essere chiara: vogliamo arrivare in fondo a questa annata. Sia con i dilettanti sia con le giovanili». Il pensiero di Celso Menozzi non ammette repliche: il vicepresidente della Figc Emilia-Romagna si è messo a tavolino e ha definito una serie di soluzioni alternative ai calendari studiati la scorsa estate. Ormai è chiaro che prima del prossimo gennaio le squadre dall’Eccellenza in giù non avranno la possibilità di scendere in campo in gare ufficiali, così i vertici federali stanno studiando alcune opzioni che consentiranno di riprendere non appena il virus mollerà la presa. Quattro sono le soluzioni sul tavolo, che vengono presentate alle società impegnate nei vari campionati in questi giorni, nel corso di alcune riunioni organizzate via internet. «E vogliamo discuterne anche con i club del giovanile. Sono più di 400, bisognerà capire come dividerli ma incontreremo anche loro nelle prossime settimane».

Le opzioni sono sostanzialmente quattro. «Giocare a dicembre – spiega Menozzi - è impossibile. L’attuale Dpcm ha valore almeno fino al 3, bisogna dare alle società la possibilità di riprendere ad allenarsi e arriviamo al periodo natalizio. Molto più logico dunque pensare a un avvio almeno da gennaio». La prima idea sarebbe recuperare le giornate non disputate a inizio del 2021 per poi riprendere con il calendario dal 24 o dal 31 gennaio, la seconda fissare la ripresa sempre a fine gennaio ma inserire i recuperi in turni infrasettimanali (i gironi B e C ne avrebbero meno del girone A). La terza prevede una ripresa più tardiva, intorno a metà febbraio, ma questo comporterebbe un aumento elevato delle gare da disputare il mercoledì, mentre la quarta soluzione è quella definita «apocalittica» da Menozzi: la ripresa a fine febbraio e la disputa del solo girone di andata per poi consentire alle migliori in classifica di giocarsi un altro raggruppamento (sempre di solo andata) per la promozione o comunque i play off. «Una proposta che nella riunione riservata alle società di Eccellenza ha trovato concordi solamente due club: Nibbiano Valtidone e Piccardo. Realisticamente se dovessimo rimanere fermi con lo sport fino a fine febbraio significherebbe che l’Italia è in uno stato davvero molto ma molto complicato».

Per il momento le quattro idee sono state presentate ai dirigenti, ma è previsto un nuovo appuntamento a inizio dicembre quando scadrà il Dpcm attuale. «Deve essere chiaro: lo scenario non lo decido io e nemmeno i club, purtroppo i tempi li detta il virus. Ma noi dobbiamo farci trovare pronti quando il Covid-19 mollerà la presa».

Intanto si valutano modelli alternativi, come lo sforamento a luglio della stagione che, stando alle norme attuali, dovrebbe terminare il 30 giugno. «Questo ci permetterebbe di avere un po’ di ossigeno in più in caso di necessità. Il nostro presidente Paolo Braiati ne parlerà alle prossime riunioni della Lnd, ma è una decisione che può prendere solamente la Federazione».

Da qualche parte inizia a tornare di moda anche una stagione che segua l’anno solare, con un avvio a marzo e la conclusione a ottobre. «Riprendiamo il discorso di prima, toccherebbe alla Figc consentire uno sforamento di questo tipo. Al momento però posso dire che c’è una cosa certa: tutte le società hanno mostrato la ferma intenzione di terminare la stagione».

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