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Cisimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti

Cisimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti

Sibilia: «Vogliamo far ripartire tutti i campionati fino alla Terza categoria»

La dichiarazione del presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Ma è possibile pensare a una ripresa a breve termine quando muoiono ancora centinaia e centinaia di persone?

Dal nostro punto di osservazione, quello in cui continuano a morire decine e decine di persone, si fatica a capire certe dichiarazioni. In un momento in cui siamo ancora nel pieno di un’emergenza sanitaria che sta uccidendo più di una guerra sembra quantomeno prematuro parlare di ripresa a breve dei campionati di calcio dilettanti. Un conto è se si valutasse l’ipotesi sul medio-lungo periodo (prima o poi bisognerà iniziare a programmare anche un lento ritorno alla normalità), un altro sostenere che fra un mese e mezzo si possa tornare in campo. Non solo la Serie A, un mondo a parte e che dunque non può essere preso ad esempio, ma tutto il calcio, Terza categoria compresa.

Eppure è questa la posizione di Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, intervistato nella serata di ieri da Sportitalia. E così mentre Angelo Borrelli, capo del dipartimento di Protezione civile, proprio in queste ore anticipa che probabilmente dovremo rimanere tutti in casa almeno fino al primo maggio, il numero uno del calcio dilettantistico annuncia a tutto il Paese: «Vogliamo completare la stagione». Certo, precisa che «è necessario attendere senza fare previsioni che possono essere smentite da un momento all’altro, ma con la collaborazione delle istituzioni vogliamo chiudere la tragedia Coronavirus e rimettere al centro il pallone facendo riprendere i campionati, ovviamente quando le condizioni saranno ottimali».

Dunque Sibilia non vorrebbe vedere di nuovo sul terreno di gioco solamente la Serie D, torneo semiprofessionistico, ma «tutti i campionati, perché il calcio esce da questa situazione solamente rimanendo unito. Non vogliamo mandare nessuno allo sbaraglio, ma vorremmo ripartire tutti insieme, dalla Serie A ai campionati regionali. Si parla di ripresa il 17 maggio, se fosse possibile chiuderemmo i campionati a fine giugno, giocando tre volte alla settimana».

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