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Castellana - Paolo Costa fissa gli obiettivi: «Profilo basso, prima ci salviamo meglio è»

Il tecnico in estate è passato dal Gotico Garibaldina alla Castellana. «Piccardo e Colorno sono le due corazzate, subito dopo vengono Brescello, Felino, Fontana Audax e Gotico come possibili outsider»

Mister Paolo Costa

E’ contento della rosa a sua disposizione?

«Tutti gli over rimasti con noi sono giocatori affermati: penso a Zarbano, Cavallaro, Ghilardelli. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dai giovani. E’ ovvio che c’è da lavorare, ma è il primo anno che dispongo di under praticamente pronti per la categoria».

Nello stesso girone sfiderà la sua ex squadra, il Gotico. Che emozioni le darà questa partita?

«Per me non è una partita come le altre, al Gotico ci sono stato per 4 stagioni. Al di là dello scorso anno di Eccellenza, prima del quale avevamo messo in preventivo un campionato molto difficile, con quella società sono partito dalla Prima categoria e abbiamo vissuto insieme tanti successi».

Come vi siete lasciati?

«L’anno scorso, dopo una sconfitta, mi sono trovato con il presidente. Lui voleva programmare l’anno successivo, in quella sede però gli ho comunicato che il mio ciclo al Gotico era finito. Lui ha capito e ci siamo lasciati in buoni rapporti. Certo, avrei voluto lasciare in un altro momento, non dopo una retrocessione».

Su quella panchina si è seduto Massimo Mazza, pensa che sia un buon successore?

«E’ un allenatore perfetto, nessuno ha più esperienza di lui. Ha sempre fatto bene ovunque sia andato. Sono in buone mani, probabilmente migliori delle mie».

Mazza ha annoverato la Castellana tra le possibili outsider del girone.

«Spero che abbia ragione mister Mazza, ovviamente però non mi voglio sbilanciare. Questa è una squadra nuova, al Gotico potevo sbilanciarmi perché conoscevo tutti alla perfezione. Qui, invece, molti ragazzi sono nuovi».

E come vede il nuovo Gotico?

«Ha cambiato molto, ma il Gotico ha diversi giocatori esperti come Cremona, Volpe, Lucev. Davanti sono tra i più attrezzati. E poi hanno un portiere (Anelli, ndr) per me fuori categoria. In più hanno un allenatore molto bravo. Perciò anche io metto il Gotico in lizza per i play off».

Il Piacenza lo avete affrontato in amichevole poco prima del tracollo di Monza. A lei che sensazione ha fatto?

«Mi è sembrata una squadra in salute, quadrata e che gioca a calcio. Franzini poi è bravissimo. Ci sono rimasto quando ho letto che il Piace aveva perso in quel modo. Probabilmente è stata una lezione salutare. Magari si sentivano più forti dopo le belle prove con Novara e Crotone».

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