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Eccellenza - La capolista Carpaneto nelle mani del portiere Alessandro Terzi

Domenica scorsa il giovane portiere - classe 1998 - ha contribuito al 4-1 sul campo della Casalgrandese parando un rigore dopo aver compiuto una prodezza sette giorni prima contro la Fidentina, non facendo rimpiangere l'infortunato Corradi

La forza del gruppo, dove tutti sono importanti. Non la classica frase fatta, ma la concreta realtà, con le motivazioni a mille e riscontri evidenti in campo. Oltre alle indubbie qualità, è questa una delle armi più importanti della Vigor Carpaneto 1922, capolista del girone A di Eccellenza emiliana e che domenica è tornata al successo (dopo un ko e un pareggio) sbancando il campo sintetico della Casalgrandese (1-4). Nei tre punti in terra reggiana c’è lo “zampino” del portiere Alessandro Terzi, classe 1998 e protagonista parando un rigore sul punteggio di 3-1 che di fatto ha tagliato le gambe ai padroni di casa. Sette giorni prima, l’estremo difensore parmense (è originario di Vicofertile) aveva salvato il risultato con un prodigioso intervento sul bomber della Fidentina Ierardi. Tutto questo senza far rimpiangere l’altrettanto giovane collega Tommaso Corradi, ai box per infortunio.
Terzi è uno dei tanti giovani approdati quest’anno alla Vigor; dopo aver iniziato a giocare nella squadra del suo paese è poi passato al Parma, prima di vestire la maglia dello Juventus Club e infine la casacca del Piacenza Calcio, dove nella scorsa stagione era nella rosa della Juniores nazionale biancorossa, collezionando anche tre panchine in prima squadra.
La sua stagione a Carpaneto è stata particolare: Alessandro ha iniziato da titolare, poi ha lasciato spazio a Corradi (arrivato a stagione iniziata), salvo poi tornare protagonista in queste partite, non tradendo affatto la fiducia.
“Sono sempre stato abituato – spiega Terzi – a giocare titolare, un po’ mi è pesato star fuori, ma ho tenuto duro. Ora ho avuto nuovamente questa possibilità, anche se mi dispiace che Tommaso (Corradi) si sia fatto male: ci conosciamo dai tempi del Parma dove ci allenavamo insieme, siamo sempre andati d’accordo e c’è un grande rispetto tra di noi”.

Alla Vigor non è la prima volta che un giocatore viene utilizzato dopo qualche partita e faccia la differenza.
“E’ un gruppo di ragazzi fantastico, con mister Mantelli che ci aiuta a non mollare un centimetro e a stare sempre sul pezzo, facendoci sentire tutti coinvolti. Con lui mi trovo molto bene, caratterialmente mi sta facendo cambiare, diventando più aggressivo; è molto bravo a tenere il gruppo unito e questo ci dà una mentalità importante che è stata fondamentale nel nostro cammino fin qui percorso. Vorrei ringraziare anche il nostro preparatore Francesco Cavi, che mi sta dando tanto a livello tecnico e mentale: è un ottimo allenatore e una bella persona”.

Partiamo dall’aspetto collettivo: domenica contro la Casalgrandese avete dimostrato che la Vigor non era in difficoltà, ma ha avuto in precedenza solo un fisiologico, leggero calo di risultati.
“Contro la Fidentina abbiamo conquistato un punto importante, su un campo ghiacciato, contro una squadra di valore stimolata dal cambio di allenatore e in un match delicato essendo il primo dopo la sosta. Nel match contro la Casalgrandese, invece, c’è stata una grande prestazione di tutta la squadra, unita e che ha giocato molto bene in un incontro difficile, sul sintetico e contro un altro avversario di spessore”.

Minuto 59, rigore per la Casalgrandese: dal dischetto si presenta Notari, con Terzi che para alla sua destra.
“Avrei voluto tuffarmi di mio da quella parte, poi Colla mi ha consigliato “live” la stessa cosa ed è stata la scelta giusta; a fine partita abbiamo scherzato di questo. Io pararigori? Non è proprio così, capita a tratti”, sorride. Il “bottino” tecnico è da applausi, impreziosito anche dal fatto che per Alessandro fosse una gara particolare, avendo subito un lutto familiare al sabato (la perdita del nonno).

Sette giorni prima era arrivato un prodigioso intervento su Ierardi (Fidentina).
“Anche quella è stata una bella soddisfazione; i miei modelli? Cambio di continuo. Quando ho iniziato ammiravo Luca Bucci del Parma. In estate avevo indicato Neuer, ora spesso guardo video di Julio Cesar, che per caratteristiche fisiche è un po’ più simile a me”.

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