Martedì, 21 Settembre 2021
Dilettanti

Calcio a 5 e calcio femminile: abolite le Coppe. «Vogliamo riprendere l'attività nel modo più regolare possibile». Allenamenti da febbraio?

La riunione delle società con il comitato regionale dell'Emilia-Romagna. Problemi per la C1 di Calcio a 5 (con ben 26 giornate più i play off), più semplice la ripartenza di C2, D e di tutto il femminile, comprese le giovanili

Hanno registrato una buona partecipazione ed una rinnovata unità di intenti le videoconferenze che il Responsabile Regionale del Calcio a 5 Alessandro d'Errico ed il Responsabile Regionale per il Calcio Femminile Alberto Malaguti hanno tenuto, sotto l'egida del Crer e con la partecipazione del Presidente Regionale Paolo Braiati, con le rispettive società. In attesa di definire le date esatte della ripartenza, legata agli sviluppi dell'epidemia da Sars-Cov-2, sono state abolite le rispettive Coppe, come da decisione della Lega Nazionale Dilettanti.

Nei tre incontri online relativi ai campionati di C1, C2, D e Femminile, d'Errico ha fatto il punto sul difficile momento che sta attraversando tutto il movimento a causa della pandemia e sulle ipotesi per la ripartenza.
«Alla luce della situazione attuale e della scadenza dell'ultimo Dpcm, in vigore fino al 15 gennaio, l'ipotesi più accreditata mi sembra sia quella di poter sperare di riprendere gli allenamenti a febbraio. Per quanto riguarda i campionati, quello più complicato è quello di C1, perché prevede un girone da 14 squadre, da cui derivano 26 giornate tra andata e ritorno, più ipoteticamente i playoff. Considerando che la stagione dovrebbe terminare entro la fine di giugno, i tempi sono stretti. Più agevole è invece la programmazione della C2, che si compone di due gironi da 12 formazioni ciascuno, della Serie D, che ha due raggruppamenti da 8 formazioni, e del Femminile, il cui campionato si articola in 14 giornate tra andata e ritorno, più i playoff. Naturalmente è in programma anche l'organizzazione della ripresa di tutta l'attività giovanile, dall'Under 19 all'Under 15. La nostra volontà, virus permettendo, è quella comunque di ricominciare con l'attività e di portarla a termine nella maniera più regolare possibile, sempre nel rispetto e nella tutela massima della salute dei tesserati e di tutti i soggetti coinvolti».

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