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Sabato, 3 Dicembre 2022
Dilettanti

Alessandro Migliavacca, le nozze d'argento con la Turris e il vizio del gol mai perso. «Pippo Inzaghi il mio idolo»

Classe 1983, veste il nerazzurro da quando ha 14 anni. «Il difensore più arcigno che abbia incontrato? Per fortuna Benedetti era un mio compagno, picchiava anche in allenamento»

Ci sono giocatori che cambiano spesso casacca, giocatori che lo fanno dopo tante stagioni, ma anche chi una volta indossata una divisa non la molla più. È il caso di Alessandro Migliavacca, bomber da sempre fedele alla Turris. Classe 1983, Alessandro ha iniziato la propria avventura in neroazzurro (lui è tifoso juventino) all'età di 14 anni. «Fai tu i conti di quante stagioni ho vissuto con questa società».

Viene spontaneo chiedergli fin quando ha intenzione di andare avanti e la risposta è chiara: «Fino a che mi diverto e il fisico regge non ho intenzione di smettere. La nostra, squadra è un giusto mix fra giovani e gente di esperienza e io ovviamente - ride - rientro fra questi ultimi».

La Turris attualmente è al sesto posto in classifica in Terza categoria e non e non è tra le favorite per la vittoria finale. «A mio parere il gruppo delle candidate alla promozione comprende in primis la Virtus Piacenza e poi tutte le formazioni che attualmente ci precedono. La mia speranza? Arrivare ai play off».

Migliavacca festeggia le nozze d'argento con la Turris, 25 anni con il nerazzurro tatuato sulla pelle. Ma il suo idolo è un attaccante che non ha mai vestito il nerazzurro. «Pippo Inzaghi. Anche se sono juventino, tifavo per lui pure quando giocava nel Milan. Fra i difensori che ho incontrato, non saprei dirti chi è stato il più forte, certo è che ero contento di non avere mai avuto come avversario ma solo come compagno Benedetti - sorride - uno che picchiava anche in allenamento. A livello dilettantistico chi mi ha aiutato è il nostro attuale direttore sportivo Marco Rossi, attaccante da cui ho imparato ad avere un buon rapporto col gol».

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