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Agazzanese - Ghidini: «Nessuna rivoluzione, proveremo a fare ancora bene». Intanto arriva il DS Mario Barbieri

Il DG dell'Agazzanese traccia il bilancio della stagione: «Partivamo per puntare ai playoff, poi la sfortuna si è decisamente accanita su di noi. Onestamente non mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra nell'ultima gara a Colorno. Ora iniziamo a costruire la prossima annata»

Chiusa la stagione, senza la bella coda degli spareggi che aveva caratterizzato la passata annata (con la promozione in D sfiorata nella finalissima poi persa contro la Forsempronese), per l’Agazzanese è tempo di valutazioni e bilanci; con il direttore generale Francesco Ghidini che si è già messo all’opera per costruire la prossima squadra 2024/2025.
«E sì - spiega Ghidini - non dimentichiamoci mai che per una paese piccolo come Agazzano il mantenimento dell’Eccellenza, davvero di alto livello ultimamente, è un risultato straordinario e la salvezza rimane sempre alla base dei nostri progetti, poi quel che viene in più è tutto di guadagnato».

C’è però un pizzico di rammarico per una stagione, visto come si era conclusa quella precedente, che poteva regalare qualche soddisfazione in più?
«Quello che accadde lo scorso anno fu bellissimo e onestamente lungo l’estate abbiamo cercato di allestire una formazione in grado di lottare ancora per i playoff. La scelta è stata quella di cambiare poco per premiare il novanta per cento del gruppo che aveva raggiunto la finale, con qualche accorgimento nel reparto giovani. E a dirla tutta siamo anche partiti bene, fiduciosi di poter rientrare nelle prime cinque per i playoff, solo che la sfortuna si è davvero accanita contro di noi strada facendo. Mi ricordo che un po’ prima di metà campionato abbiamo patito in serie una decina di infortunati, ci sono state alcune partite in cui avevamo a disposizione a malapena una dozzina di giocatori e siamo stati costretti ad attingere dalla Juniores».
E lì forse avete perso il giro.
«Senza dubbio siamo scivolati troppo indietro, ci siamo ripresi bene da quei mesi brutti e infatti siamo subito usciti dalla lotta playout, tuttavia il distacco dalla testa era troppo ampio per ricucirlo. Rimane comunque un buon campionato, ricordo a tutti che per noi la salvezza è alla base del progetto, poi quel che viene in più è tutto di guadagnato. Detto questo - prosegue Ghidini - lasciami aggiungere che non mi è piaciuto per nulla l’atteggiamento della squadra domenica scorsa nell’ultima gara a Colorno (persa 6 a 2, ndr): anche se siamo a fine campionato e in palio non c’è più nulla non accetto di fare queste figure».

Guardate già avanti?
«Intanto è arrivato il nuovo direttore sportivo Mario “Todo” Barbieri, persona che ci darà una grande spinta sul piano della qualità perché profondo conoscitore di questo mondo. Senza dubbio mister Piccinini e tutto lo staff sono già confermati, mentre per la squadra è ancora presto. Nelle prossime ore abbiamo una riunione, faremo alcune considerazioni e le prime valutazioni, poi parleremo innanzitutto della situazione legata ai campi. Posso già dire che non c’è alcuna rivoluzione all’orizzonte, faremo i cambiamenti naturali che avvengono sempre all’interno di un club e, se possibile, provare ad alzare l’asticella delle ambizioni senza fare il passo più lungo della gamba».
Chiudiamo con un saluto al Gotico Garibaldina, neo promosso in Eccellenza?
«Assolutamente ho fatto i complimenti al ds Nigrelli e a tutto il Gotico per l’ottimo risultato ottenuto, io tifo sempre per il calcio piacentino ed è meglio avere sempre più squadre nostre in Eccellenza. Ora avranno un compito difficile, come lo ebbe la Castellana. Il primo anno in Eccellenza è sempre il più difficile, soprattutto perché ho notato che col tempo si è ampliato il divario dalla Promozione. Quest’anno nel nostro girone c’erano alcune rose che facevano davvero paura per nomi e qualità».

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