Giovedì, 24 Giugno 2021
Dilettanti

Affiliazione con l'Atalanta e ampliamento della struttura sportiva. Il GossolengoPittolo guarda al futuro

Due novità molto importanti per la società piacentina che cresce a vista d'occhio. Il presidente Ceruti: «Vogliamo essere professionali in quel che facciamo». Il sindaco Balestrieri: «I soldi usati per lo sport giovanile sono sempre spesi bene»

Un momento della presentazione del progetto: da sinistra Alberici, Di Cintio, Ceruti, Rapetti e Novara

Venerdì è stata una serata molto importante in casa GossolengoPittolo, forse la più carica di significato da quando le due società, ormai tre anni fa, hanno deciso di unire le forze per dare vita a un polo di calcio dilettantistico in grado di intercettare i giovani della zona. «Ed abbiamo anche ottenuto i risultati sperati - ha detto il presidente Marco Ceruti - perché quando siamo partiti con questo progetto insieme a Giuseppe Bobba (vicepresidente) avevamo circa 80 ragazzi tra le giovanili di Gossolengo e Pittolo, oggi contiamo 150 giovani e un totale di 190 tesserati».
Riavvolgiamo però il nastro perché l’incontro nella struttura sportiva di Gossolengo - seguendo le regole del protocollo e del Dpcm - era in realtà l’occasione non tanto per sfoderare gli eccellenti numeri raggiunti, piuttosto è stato il momento di annunciare ufficialmente due passaggi fondamentali per la crescita della società: «Siamo orgogliosi di aver raggiunto l’affiliazione con la società Atalanta, il massimo in Italia per quanto riguarda i settori giovanili» ha detto il direttore generale Claudio Rapetti, parole a cui sono seguite quelle del sindaco Balestrieri: «Nel solco della continuità, con quanto avviato dalla precedente amministrazione, possiamo dire che tra poco tempo partirà il progetto per allargare e implementare il centro sportivo grazie in parte a un finanziamento europeo e in parte a un mutuo che abbiamo acceso con il Credito Sportivo perché, i soldi spesi nelle strutture per i giovani, sono sempre soldi spesi bene».

GOSSOLENGOPITTOLO&ATALANTA
L’ospite d’onore della serata è il grande ex biancorosso Andrea Di Cintio, oggi allenatore dei 2008 dell’Atalanta - con cui lavora da 8 anni - ed è anche la figura che cura appunto le affiliazioni sparse per l’Italia: «Come Atalanta ne abbiamo circa 80 e sono contento di aver raggiunto questo obiettivo con il GossolengoPittolo». Insieme a lui, oltre al presidente di casa Marco Ceruti e al dg Claudio Rapetti, presenti anche il responsabile dell’attività giovanile Stefano Novara, Franco Marchini coordinatore della scuola calcio, il ds della giovanile agonistica Roberto Zilli e Pier Alberici, coordinatore tecnico attività di base.
Si parte con la soddisfazione per la fusione avvenuta nel 2018 tra Gossolengo e Pittolo. «L’obiettivo era quello di unire le forze per migliorare il progetto giovanile, separati non ce l’avremmo mai fatta» ha detto Rapetti, numeri che sono raddoppiati come ha sottolineato Novara: «Siamo passati da 80 a 150 bambini, in totale sono 190 i tesserati e il progetto con l’Atalanta ci permette di avere la cultura del professionismo ovviamente rapportata ai dilettanti».
E’ Di Cintio a illustrare i “benefit” di questa affiliazione. «Affiliarsi con noi vuol dire prima di tutto venire a contatto con una società che ha la cultura della formazione e mettiamo quindi a disposizione le nostre competenze per permettere al Gossolengo di crescere e offrire un servizio ancora migliore. Sono previsti dei momenti di confronto quando i dirigenti e i tecnici del Gossolengo verranno a Zingonia, ci saranno corsi di formazioni per gli allenatori, delle amichevoli ma oltre alla formazione sul campo per i ragazzi l’obiettivo che ci poniamo è rivolto soprattutto agli istruttori. Questo credo sia il pezzo veramente importante e faccio i miei complimenti alla società piacentina perché ha avuto coraggio ad avviare un investimento simile con i tempi che corrono. Adesso partiremo con dei corsi online ma non vediamo l’ora di poter tornare sul campo serenamente».
«Abbiamo scelto l’Atalanta perché è la migliore - ha proseguito Pier Alberici - negli ultimi anni in Prima Squadra col GossolengoPittolo abbiamo fatto debuttare undici ragazzi di cui quattro, cinque, ora ci giocano stabilmente. L’obiettivo del nostro club è quello di basarsi principalmente sul nostro territorio».
Ed è il presidente Ceruti, infine, a sintetizzare benissimo il pensiero di tutti: «Non vogliamo essere professionisti, non è il nostro scopo, piuttosto vogliamo essere professionali in quello che facciamo».

STRUTTURE
«Il tutto però non può che partire dalle strutture - ha aggiunto il presidente - e quindi siamo qui anche per un altro motivo». A spiegarlo è il sindaco del paese, Andrea Balestrieri.
«Il progetto per ampliare e migliorare il centro sportivo di Gossolengo è di circa 580 mila euro di cui la metà provengono da un finanziamento regionale che parte dall’Europa, mentre per metà sarà a carico nostro con un mutuo acceso grazie al Credito Sportivo. I soldi spesi per lo sport dei ragazzi sono sempre soldi spesi bene. L’obiettivo è quello di ampliare e completare il nostro centro e voglio anche sottolineare che questo progetto era partito dalla precedente amministrazione, noi l’abbiamo raccolto e portato avanti. Prevede di rifare nuovamente la club house e gli spogliatoi della parte dedicata al rugby, la società Elephant Gossolengo, questo permetterà alla parte del calcio di ampliarsi e guadagnare spazi nuovi con ulteriori spogliatoio nuovi. Sarà infine costruito un altro campo da calcio, più piccolo, che andrà a completare l’offerta della società con quello già esistente oltre a quello di Pittolo».

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