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Zanetti: «I giovani vanno accompagnati nella crescita»

Questa mattina, presso l’Università Cattolica di Piacenza, nell’ambito di un incontro organizzato dall’Università insieme al Gruppo Giovani Industriali e il Piacenza Calcio, è andata in scena un’interessante lezione intitolata “Come nasce un team...

Zanetti questa mattina nell'incontro all'Università Cattolica (foto Sturaro)
Questa mattina, presso l’Università Cattolica di Piacenza, nell’ambito di un incontro organizzato dall’Università insieme al Gruppo Giovani Industriali e il Piacenza Calcio, è andata in scena un’interessante lezione intitolata “Come nasce un team leader” che ha visto come protagonista l’attuale vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti.
In un’aula gremita di giovani studenti, imprenditori e tifosi, l’ex capitano nerazzurro è intervenuto in un dibattito aperto sull’importanza della leadership a tutti i livelli, rispondendo alle più svariate domande da parte del pubblico, da quelle simpatiche sulla sempre impeccabile pettinatura ad altre decisamente più serie, come riuscire a far coesistere uno spogliatoio di campioni.
In veste di docente e non di uomo immagine, accompagnato nella lezione dal Presidente dei Giovani Industriali piacentini Filippo Colla e dal Professor Daniele Fornari, Zanetti ha da subito elencato le caratteristiche fondamentali di un buon leader: rispetto, disponibilità, determinazione, passione e competenza.
Anche riguardo la sua nuova veste di dirigente, spiega: “C’è una grande differenza dal campo a dietro la scrivania, bisogna studiare, prepararsi. Vado all’università due volte a settimana per imparare l’inglese ed essere formato su tutto ciò che accade all’interno di una società. Ho avuto una gratificante carriera da giocatore, ora sono ripartito con una nuova sfida che mi appassiona, per cercare di ripagare quella che è la grande famiglia dell’Inter di tutto ciò che in diciannove anni di unione mi hanno dato”.
Da grande bandiera quale è stato, immancabile un cenno all’attuale situazione calcistica italiana, sempre più povera di giocatori simbolo e di grandi uomini carismatici: “Non bisogna pensare solo ai soldi ma a prendere la carriera come qualcosa che vada oltre quello che si può diventare. C’è crisi di valori, bisogna accompagnare i giovani nella crescita, mostrare loro un certo tipo di atteggiamento che passa in primis dall’educazione”, afferma il capitano.
Significativo anche il focus sul gruppo, sull’importanza di tutti i componenti di una squadra così come di un team, per raggiungere al meglio gli obiettivi prefissati, lavorando in armonia aiutandosi l’un l’altro.
C’è spazio anche per un pensiero a Giacinto Facchetti, indimenticato Presidente nerazzurro, il cui decennale dalla scomparsa cade proprio quest’anno. Zanetti lo definisce: “Una delle persone più belle che abbia mai conosciuto, di poche parole ma sempre giuste. Ci mancano tanto sia i suoi modi gentili che i suoi grandi valori”, afferma.
Chiacchierata che si interessa anche delle numerose attività extra calcistiche di cui Zanetti è immagine o creatore stesso, come la Fondaciòn Pupi, organizzazione non-profit fondata insieme alla moglie ed amici nel 2001, che si occupa di fornire aiuto alle famiglie e in particolare ai bambini più bisognosi di Buenos Aires.
“Spero che questa fondazione possa fare ancora molto” - conclude il capitano - “per dare a questi bambini un’alternativa valida, la possibilità di studiare, diventare persone per bene. Vederli felici è un risultato enorme e se vogliamo che il futuro dell’Argentina sia migliore, è proprio da loro che dobbiamo iniziare”.
Viola Sturaro
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