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Serie C - Sempre più caos: il Bisceglie cerca un nuovo proprietario e ora nei guai c'è anche il Matera

A oggi ci sono 56 squadre (da cui togliere le 3 eventuali ripescate in Serie B) ma il numero potrebbe scendere ancora. Il format a 60 squadre traballa

Prosegue la situazione di incertezza legata al numero di squadre che parteciperanno al prossimo campionato di Serie C 2018/2019. Le NOIF prevedono un format a 60 squadra - che non è poi tassativo, basta guardare la recente stagione 2017/2018 per averne conferma - e il presidente Gravina, proprio pochi giorni fa, si era detto «fiducioso sulle 60 squadre».
La realtà, fotografata oggi (ma domani potrebbe cambiare perché le novità sono nell’ordine delle ore), dice che in Serie attualmente ci sono 56 squadre, sono escluse Bassano, Andria, Reggiana e Mestre, da queste 56 andranno tolte presumibilmente le 3 che potranno essere ripescate in Serie B per colmare i vuoti lasciati da Bari, Cesena e Avellino. Si viaggia quindi sulle 53 società che renderebbero necessari 7 ripescaggi; ma non è finita qui perché nella giornata di ieri sono arrivate notizie “non buone” da Bisceglie e Matera.
Il presidente del Bisceglie, Canonico, dopo la mancata fusione con il Bari vuole cedere il titolo sportivo della società che a sua volta, attraverso un post su Facebook, chiede ai propri tifosi di contribuire a salvare il club.
Il Matera è regolarmente iscritto - come il Bisceglie - ma l’AIC attraverso una nota fa sapere che “5 ex tesserati non hanno ricevuto contributi e stipendi relativi al periodo che va da dicembre 2017 a maggio 2018”. La nota sottolinea come il pagamento delle retribuzioni sia la condizione necessaria per ottenere la licenza al campionato successivo. E quindi? La Racing Aprilia (sorta sul Racing Fondi neoretrocesso in D) ha chiesto la retrocessione del Matera a la sua riammissione in Serie C.

Insomma, in un mondo, quello della Serie C, che ha regole chiare ma poco stringenti, con una miriade di date che permettono di procrastinare i problemi e le scadenze, con un Lega poco incline a punire realmente chi sbaglia, al 24 luglio non è ancora chiaro quante squadre prenderanno il via, come saranno suddivise e quanti ripescaggi sono necessari. E tra poco più di un mese ci sarebbe il via al campionato.

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