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Seconde squadre: la Serie A chiede il rinvio del progetto. Serie B: il Cesena rischia il fallimento

Sono giorni caldissimi per il calcio italiano. Sei club di Serie A chiedono il rinvio al 2019 del progetto delle seconde squadre in Serie C che a sua volta avrà difficoltà nel completare l'organico con 60 società.

Seconde squadre: i club di Serie A chiedono il rinvio. Nelle scorse ore Juventus, Inter, Roma, Napoli, Atalanta e Torino hanno fatto sapere che preferiscono iniziare nella stagione 2019/2020 il progetto delle Squadre B in Serie C, la Figc ascolterà l’intenzione delle società ma difficilmente cambierà idea sull’introduzione già a partire dalla stagione 2018/2019. Alla base della motivazione - spiega la Gazzetta dello Sport - ci sarebbe la struttura poco lineare del regolamento e, soprattutto, il clima ostile che circonda il progetto, in particolare da parte della Serie B.

Secondo la Figc - che nelle prossime ore ascolterà la tesi dei club di Serie A - i vantaggi rimangono comunque superiori agli svantaggi e quindi la scelta di introdurre le seconde squadre a partire dal 2018 non dovrebbe essere in discussione. Inoltre l’organico di Lega Pro si preannuncia con numerose lacune, sono molte le situazioni difficili sul piatto senza contare che, per ogni squadra B, la Lega Pro prenderà un contributo straordinario di 1.2 milioni di euro.
Il problema però è un altro: la Figc prosegue spedita per la sua strada ma i sei club di Serie A citati prima potrebbero decidere di non allestire le formazioni B (solo il Milan non fa parte del fronte che ha chiesto il rinvio al 2019) e allora a questo punto chi si attiverà per formarle?

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