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Il calcio si è ripreso il suo figlio prediletto. I grandi ex del Piacenza e il loro ricordo di Diego Armando Maradona

Carannante: «Mi ricordo il riscaldamento nella finale di Coppa Uefa contro lo Stoccarda, lo stadio intero era affascinato da quel momento, guardavano tutti solamente lui». Lucci: «Ogni cellula del suo corpo fatta per giocare a calcio». Chiti: «Per me il più grande»

Il calcio si è ripreso il suo figlio prediletto. Un arresto cardiaco ce lo ha portato via oggi, nella sua casa di Buonos Aires, dove Diego Armando Maradona stava svolgendo la riabilitazione dopo la delicata operazione alla testa che aveva affrontato nei giorni scorsi e aver festeggiato il 30 ottobre il suo compleanno.
“Add10” titola in home page la Gazzetta dello Sport, tutto il mondo lo piange, dalla sua Argentina alla sua Napoli. Tutti stanno piangendo perché in fondo i supereroi non dovrebbero morire mai.
Attraverso i social al giorno d’oggi tutti possono esprimere la propria commozione con un pensiero, una foto. Noi preferiamo riviverlo nelle parole di chi, Diego Maradona, l’ha affrontato sul campo e lo ha conosciuto. Abbiamo scritto di lui mesi fa, durante le nostre interviste dei “Migliori Anni” ai grandi ex del Piacenza Calcio, ecco cosa dicevano.

«Diego cambiò per sempre il volto della piazza - ci disse Tonino Carannante, amico di Maradona e napoletano doc - a volte mi chiedevano come si faceva a fermarlo, io ho sempre risposto che contro Diego dovevi semplicemente limitare i danni. Mi ricordo il riscaldamento nella finale di Coppa Uefa contro lo Stoccarda, lo stadio intero era affascinato da quel momento, guardavano tutti solamente lui. I nostri avversari capirono probabilmente in quel momento che non avrebbero vinto».

Mino Lucci ha pubblicato sui suoi social una bella foto di lui, con la maglia della Roma, che lo affronta sul campo. Così ce lo commentava pochi mesi fa, senza tanti giri di parole. «Maradona è lontano da tutti. Ogni cellula del suo corpo è come se fosse stata creata specificatamente per giocare a calcio».

Un altro che ha incontrato Maradona sul campo fu Bobo Maccoppi che aveva preferito porre l’accento sull’aspetto umano nell’intervista. «Dal lato umano era unico. Il giocatore lo conoscete già, però vi assicuro che aveva un carisma pazzesco e sempre parole di incoraggiamento per i compagni in campo».

Chiudiamo con un inedito, il commento di Roberto Chiti che abbiamo intervistato pochi giorni fa per un progetto firmato da sportpiacenza e che i nostri lettori conosceranno a Natale. Chiti ha un ricordo speciale di Maradona. «Guerini alla seconda di campionato col Pisa mi chiese “vuoi marcare Bertoni o Maradona?”. Risposi Maradona senza pensarci attimo. Andò bene, tanto che incassai i complimenti alla Domenica Sportiva. Per me è stato il migliore in assoluto».

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