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Fabio Paratici, di corsa verso la Champions League

Il dirigente piacentino della Juventus tenta nuovamente l'assalto alla coppa dalle grandi orecchie. Il 3 giugno contro il Real Madrid potrebbe entrare nella leggenda

Fabio Paratici, direttore sportivo e coordinatore dell'area tecnica della Juventus (f. Trongone)

E’ cosa certa che a lui si siano interessati, in tempi più o meno recenti, Real Madrid, Paris Saint Germain, Liverpool , Tottenham e in Italia anche Milan e Roma. Insomma, il gotha del calcio mondiale. Ma Fabio Paratici da Borgonovo ha deciso di scrivere la storia in bianconero: cinque scudetti consecutivi, tre Supercoppe italiane e due Coppe Italia. Da qualche giorno ha iniziato il conto alla rovescia verso la finale di Champions League che la sua Juventus giocherà il 3 giugno a Cardiff di fronte al Real Madrid di Cristiano Ronaldo. Per la seconda volta il dirigente piacentino, direttore sportivo e coordinatore dell’area tecnica juventina, proverà ad alzare al cielo il trofeo dalle grandi orecchie. Aveva già sfiorato l’impresa nel 2015, quando i bianconeri persero in finale con il Barcellona, adesso ci riprova con tanto entusiasmo e anche molta consapevolezza in più.

E’ l’esempio della concretezza Fabio Paratici: poche parole e tantissimi fatti. Difficilissimo trovare una sua intervista su internet, c’è qualche frase “rubata” (alcune ufficialmente smentite) e pochissime dichiarazioni ufficiali per il dirigente legato fino al 2018 alla società di Corso Galileo Ferraris. Si dice che da anni trascorra ore e ore davanti a computer e televisione per guardare partite di ogni campionato; conosce i giocatori di tutte le Leghe, dal Sudamerica alla Russia, e se c’è un ragazzo promettente e talentuoso state certi che lo ha già fatto visionare. Non esce mai allo scoperto, tanto è vero che è addirittura difficile trovare una sua foto sul sito ufficiale della Juventus: non è inserito nel management della società e nemmeno nell’area tecnica, per leggere un articolo in cui sia lui il protagonista bisogna risalire al giorno del compleanno quando riceve gli auguri della società.

Eppure di questo gruppo è una colonna portante: arrivato dalla Sampdoria quando la Juventus stava ancora ricostruendo dalle macerie di Calciopoli, in pochissimi anni ha contribuito in modo determinante a riportare la squadra ai vertici continentali assicurandosi campioni del calcio mondiale. L’elenco è lunghissimo e comprende fra gli altri Bonucci, Barzagli, Vidal, Pirlo e Pogba (gli ultimi due a parametro zero), poi ancora Tevez, Morata e in tempi recentissimi Dybala, Pjanic e Higuain. Insomma, il meglio che il nostro campionato (e non solo) possa offrire è passato da lui.

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Adesso in attesa del sesto scudetto consecutivo che proietterebbe la Juventus nella leggenda è già iniziato il conto alla rovescia per la finale di Champions League. E chissà che il 3 giugno a Cardiff non arrivi una notte speciale per Paratici, magari sulla falsariga del suo concittadino Pippo Inzaghi (i due peraltro sono molto amici) protagonista di magiche notti europee con il Milan. E’ ora che un altro piacentino alzi al cielo la coppa più importante.

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