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La proposta della Figc: in caso di positività no allo stop della squadra ma tamponi a tutto il gruppo

In Federazione si lavora alla definizione di alcuni aspetti del protocollo per dilettanti e giovanili. Obiettivo: mantenere alta la guardia ma presentare norme che consentano il regolare svolgimento dei campionati

Ufficialmente tutti sono ancora in attesa, ma sotto traccia in Figc si sta lavorando per rendere “più chiaro e meno complesso” il protocollo per la ripresa del calcio dilettantistico e giovanile. Le criticità segnalate dai club e da qualche comitato regionale (quello lombardo ha presentato un vero e proprio vademecum con alcune soluzioni concrete) sono state discusse dai vertici della federazione e a breve dovrebbe essere pubblicato un documento in cui verranno definite nei dettagli alcune situazioni ancora poco chiare.

A renderlo noto è proprio un comunicato della Figc relativo all’ultimo Consiglio federale. Nella nota, pubblicata sul sito ufficiale, si fa presente che “il segretario generale ha anticipato ai consiglieri la predisposizione di una circolare, impostata con domande e risposte, per rendere più chiara e meno complessa l’applicazione del protocollo per la ripresa dell’attività dilettantistica e giovanile”. Sembra un passo in avanti per risolvere alcuni problemi reali evidenziati anche dalle società del territorio.

Difficile sapere nello specifico di cosa si tratti, anche se probabilmente alcune delle proposte avanzate dal Comitato Regionale della Lombardia verranno accettate. Soprattutto si sta lavorando su un aspetto non toccato nel precedente protocollo, vale a dire l’eventuale positività di un giocatore. Cosa succederà nel caso un atleta venga trovato infetto? Il timore è che venga messa in quarantena tutta la squadra, con quattordici giorni di stop per chi va a scuola o lavora, oltre ovviamente alla sospensione delle partite effettuate dalla squadra in questione. Se la norma non dovesse cambiare sarebbe molto complicato giocare i campionati in modo regolare. Così in Figc stanno portando avanti una nuova proposta: bloccare il giocatore positivo e chiedere alle Asl di sottoporre a tampone chi è venuto a contatto con l’atleta. A quel punto chi risulterà infetto sarà sottoposto a quarantena, tutti gli altri invece avranno la possibilità di riprendere regolarmente l’attività.

Considerato che in Trentino la stagione è già iniziata, a breve partiranno i campionati anche in Veneto e che di fatto in quasi tutte le regioni sono ripresi gli allenamenti, non è difficile prevedere che le specifiche di cui parla il comunicato della Figc vengano emanate a breve, già nei prossimi giorni.

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