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Calcioscommesse - La partita «venduta» due volte

Una partita venduta due volte, questo è Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011, un match di Serie B che può essere innalzato sul piedistallo delle prove inconfutabili che il calcio italiano è malatissimo, o almeno lo è stato. E' anche la prova, se...

Secondo la procura il rigore di Doni era «accordato» con Cassano
Una partita venduta due volte, questo è Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011, un match di Serie B che può essere innalzato sul piedistallo delle prove inconfutabili che il calcio italiano è malatissimo, o almeno lo è stato. E' anche la prova, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che la retrocessione del Piacenza in Lega Pro fu il frutto di accordi illeciti: da lì iniziarono i mali sfociati nella fantomatica cessione societaria e nel successivo fallimento. A primavera ci sarà la prima udienza, il processo penale partirà in autunno. Il pm Di Martino ha deciso che Gervasoni, Cassano e Conteh dovranno rispondere dell'accusa di «associazione a delinquere», Rickler e Catinali di «frode sportiva».

Su Atalanta-Piacenza ci sono decine di intercettazioni, pagine dettagliate nomi, luoghi e cifre. Il match con gli orobici, da quanto si legge nell'ordinanza, è stato venduto e rivenduto. Carlo Gervasoni aveva preso accordi con gli Zingari di Gegic e Ilievski, nel frattempo, attraverso un contatto procurato da Rickler, Gervasoni e Cassano si incontravano anche con i fratelli Cossato. «Cassano e Gervasoni presero 80-90mila euro dagli Zingari (da spartire con Conteh) e Rickler comunicava che i fratelli Cossato avevano pronti altri 90mila euro».

Per Atalanta-Piacenza e Siena-Piacenza le transazioni in denaro erano avvenute direttamente nell'albergo dove alloggiavano gli emiliani in ritiro. Gegic e Ilievski si presentarono nell'hotel a Bergamo con 90mila euro per incontrare Gervasoni, mentre la sera prima della partita di Siena-Piacenza Ilievski, insieme a Trajkovski, si reca nell'albergo dove pernotta il Piacenza per consegnare a Gervasoni, Cassano e Catinali 60mila euro.

CODACONS - Tutti i tifosi, gli scommettitori, coloro che hanno acquistato biglietti e abbonamenti stadio per seguire la proprio squadra o che hanno acquistato la visione di partite tramite pay-tv, possono ottenere il rimborso di quanto speso, oltre al risarcimento per il danno morale subito spiega il Codacons.
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