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Calcio - L'Europeo slitta al 2021. Piacenza: lo stop agli allenamenti si allunga fino al 3 aprile

La Uefa sposta i campionati Europei di un anno e apre alla possibilità di chiudere la stagione attuale arrivando fino a luglio

Ha prevalso la soluzione più semplice. Poco fa il board della UEFA ha deciso di rinviare l’Europeo al 2021, prima partita inaugurale l’11 giugno 2021 a Roma. In concomitanza è stata approvata la decisione di cercare di termine - se possibile - campionati e Coppe entro il 30 giugno, non andando quindi a luglio ma qui la porta rimane aperta perché potrebbe esserci anche questa eventualità. In ogni caso l’indirizzo generale è quello di «tornare a giocare quando le condizioni sanitarie lo permetteranno» scrive la Gazzetta dello Sport.
La migliore delle ipotesi prevede un ritorno in campo a metà aprile - pressoché impossibile - mentre la peggiore evidenzia la possibilità di tornare a giocare addirittura a giugno sforando quindi a luglio.

ACCORDO LEGA PRO E AIC PER LA SOSTA DELLE ATTIVITÀ

Questa mattina si è tenuta in call conference la prima riunione del tavolo permanente sull’emergenza COVID-19 tra Lega Pro e AIC, alla quale hanno partecipato i Presidenti Ghirelli e Tommasi, il Vice Presidente AIC, Calcagno, il segretario generale Lega Pro, Paolucci ed il DG di AIC Grazioli.


La riunione si è aperta con il comune impegno teso a portare a termine il Campionato Serie C auspicando che le condizioni sanitarie lo consentano, pur nella consapevolezza di trovarsi di fronte ad uno scenario da monitorare con attenzione giorno dopo giorno in attesa delle indicazioni e dei provvedimenti delle Autorità.


Il tavolo si è già attivato per valutare e quantificare l’entità dei danni subiti e di quelli che nel prossimo futuro i club si troveranno ad affrontare.


Non appena verrà pubblicato il testo del Decreto “Cura Italia”, il tavolo approfondirà e si confronterà sugli strumenti da porre in campo per fronteggiare questa situazione emergenziale.


Lega Pro ed AIC hanno condiviso un percorso per affrontare insieme i sacrifici che la crisi richiederà.


Preso infine atto delle disposizioni e raccomandazioni delle Autorità e della Federazione Medico Sportiva Italiana, che individuano nei giorni a venire il periodo del possibile “picco massimo” dei contagi da Coronavirus Covid-19, Lega Pro ed AIC hanno ritenuto doveroso e prudente per la tutela della salute di tutti gli addetti ai lavori dei club, posticipare alla data del 3 aprile p.v. il termine fino al quale dovrà essere osservata la sosta delle attività, rimanendo invariate le prescrizioni che i tesserati dovranno osservare ed in particolare:


a) evitare gli spostamenti in entrata e in uscita dal luogo di dimora o domicilio nel comune dove ha sede l'attività lavorativa ovvero dal differente luogo dove gli stessi effettivamente abitano, salvo le ipotesi legate a situazioni di necessità o motivi di salute;


b) rimanere nella propria abitazione, in caso di febbre superiore a 37,5 gradi, limitando al massimo i contatti sociali, nonché di contattare il proprio medico curante;


c) non uscire dalla propria abitazione per chi è sottoposto alla quarantena o è risultato positivo al virus.

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