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Rizzello: «Novità per la prossima stagione calcistica? Pronti a discutere ogni ipotesi, l'importante è trovare una soluzione omogenea»

Il responsabile del Settore Giovanile e Scolastico dell'Emilia-Romagna sulla possibilità di terminare i campionati a settembre o "congelare" le categorie. «Attendiamo comunicazioni ufficiali sullo stop di questa annata, poi inizieremo a parlare del 2020-2021»

Massimiliano Rizzello (a sinistra) con il presidente federale Gabriele Gravina

«Tutte le ipotesi al vaglio sono valide e si possono discutere, sempre tenendo presente che per noi la priorità è la salute dei ragazzi e degli addetti ai lavori. Ripartire va bene, ma bisogna farlo in sicurezza e soprattutto non bisogna dimenticare gli aiuti alle società e alle famiglie, altrimenti lo sport di base sarà in grande difficoltà». Massimiliano Rizzello è il coordinatore del Settore Giovanile e Scolastico della Figc Emilia-Romagna, il dirigente che ha sott’occhio la situazione attuale di tutto il calcio dei ragazzi a livello regionale.

Anche a lui abbiamo chiesto un parere sulla prossima stagione: si potrà terminare quella attuale giocando (se arriverà il via libera delle autorità) da settembre a dicembre per poi ripartire a gennaio 2021 con una nuova annata? Sarà possibile eventualmente “bloccare” le categorie oppure spostarle in avanti di dodici mesi come già deciso dalla pallavolo per consentire ai gruppi che hanno iniziato a settembre 2019 di rimanere invariati e disputare gli stessi campionati? Oppure si ripartirà come se si fosse giocato normalmente, terminando i tornei che a breve dovrebbero essere ufficialmente sospesi?

«Per il momento – spiega – non ci sono certezze. Le manifestazioni con club professionistici sono state tutte bloccate in via definitiva, fatta eccezione per la Primavera maschile, dunque non si disputerà nessuna finale nazionale. Rimaniamo ancora in attesa di comunicazioni ufficiali per quando riguarda i campionati giovanili dilettantistici, compresi gli Elite. La decisione dovrebbe essere presa in queste ore e riguarderà l’intero territorio nazionale, perché crediamo sia indispensabile ragionare in modo omogeneo».

Difficile per il momento azzardare previsioni sull’annata 2020-2021, anche perché non si sa ancora quando si potrà tornare in campo. «Posso solamente dire che qualora si scegliesse l’ipotesi di terminare la stagione nell’anno solare ci sarebbero alcuni passaggi da effettuare in Consiglio Federale. Ovvio, tutto è possibile specialmente in questo momento di emergenza assoluta, ma prima bisogna capire da quando potremo tornare a una pseudo normalità. Faccio un esempio: oggi in Europa alcuni Stati hanno deciso di riaprire le scuole, in Italia si parla forse di settembre e con delle limitazioni. Inutile sottolineare che, specialmente per il settore giovanile, la salute deve essere messa al primo posto e si potrà ricominciare solo quando avremo delle certezze in tal senso. Detto questo posso assicurare che le ipotesi sono tutte aperte, ma bisogna valutare ogni cosa con attenzione per evitare di creare problemi anche alla prossima stagione».

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