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Campionati giovanili pronti a partire. Pelò: «Apprezzata la riforma dei tornei, ottimi riscontri per l'attività di base»

Il Delegato provinciale punta l'indice sulle difficoltà dei Giovanissimi provinciali. Poi precisa: «Sono sicuro che faremo bene anche nei tornei Elite». Mercoledì 11 settembre al Coni riunione con le società che lavorano con i più piccoli

Luigi Pelò. Delegato provinciale della Figc

Ancora poche ore di attesa poi anche il calcio giovanile partirà a pieno regime. In questo week end iniziano i campionati di Juniores, Allievi e Giovanissimi, mentre per vedere in campo i più piccoli, Esordienti, Pulcini e Primi Calci, bisognerà attendere ancora una settimana. Ormai è tutto pronto, come conferma Luigi Pelò, Delegato provinciale della Figc, che mercoledì 11 settembre alle 20.30 nel Salone del Coni ha organizzato una riunione invitando tutti i responsabili delle società che svolgono attività di base.

«Siamo in attesa dell’avvio dei campionati – spiega – e per il momento tutto procede per il meglio. Abbiamo cinque società, due fra gli Allievi e tre fra i Giovanissimi, iscritte ai nuovi tornei Elite e questo è un ottimo risultato, considerato che Piacenza è una piccola provincia dell’Emilia Romagna».

I numeri cosa dicono?

«Sono soddisfacenti, anche se vedo qualche problema fra i Giovanissimi; soprattutto nei Provinciali abbiamo alcune carenze. Delle società hanno problemi a creare squadre impegnate in categoria e questo non fa mai piacere».

Il confronto con lo scorso anno vede le cifre in leggera diminuzione, al netto delle formazioni che disputeranno i tornei Elite.

«Negli Allievi abbiamo un girone da 11 e uno da 10. In totale complessivamente 23 squadre, compresi gli Elite, invece delle 26 dell’ultima stagione. Fra i Giovanissimi siamo a 22 nei Provinciali e 25 totali contro i 28 del 2018-2019. Perché questo problema? Difficile da capire, anche se poi alcune società presentano al via dei campionati pure le squadre B e questo di conseguenza riduce i numeri di altri club».

La riforma dei campionati, che parte in via sperimentale proprio questa settimana, come è stata accolta sul nostro territorio?

«E’ stata apprezzata, anche se i cinque club qualificati sono quelli che, senza voler togliere niente a nessuno, vanno per la maggiore, vale a dire Fiorenzuola, San Giuseppe, San Lazzaro, Gotico Garibaldina e Carpaneto. La speranza è che per il prossimo anno il numero delle piacentine possa ampliarsi. Chi vedo come candidata principale? Forse la Spes Borgotrebbia, che ha anche risolto il problema dell’impianto e può lavorare in tranquillità».

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