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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Calcio giovanile

Pelò e il caso Pro Piacenza: «Avevamo un unico obiettivo: far giocare tutti i ragazzi»

Il delegato provinciale della Figc si è speso in prima persona per ridurre al minimo i danni provocati dalla società rossonera. «Non si può tenere fermi dei bambini senza nessuna giustificazione»

Quando il buonsenso prevale, perché l’obiettivo è uno solo. «Non si può tenere fermi dei ragazzi senza alcuna giustificazione. Stiamo parlando di bambini di otto-dieci anni che vogliono solamente giocare a calcio, noi dobbiamo intervenire per garantire a tutti questa opportunità». Adesso che il caos Pro Piacenza è definitivamente risolto (anche se le conseguenze di una gestione dissennata rimangono) Luigi Pelò, delegato provinciale della Figc, fa il punto della situazione. Perché lui è fra quelli che più di tutti si è speso per trovare una soluzione ai tanti problemi regolamentari provocati inizialmente dalla crisi, quindi dalla radiazione della società rossonera. «Ci siamo seduti attorno a un tavolo e abbiamo cercato di trovare una risposta alle richieste dei ragazzi, dei tecnici e dei genitori. Perché qui in federazione sono passati tutti: i dirigenti, gli allenatori e anche mamme e papà di bambini bloccati da una situazione assurda». Insieme a Stefano Rapacioli, responsabile del settore non agonistico, ha incontrato più volte l’assessore Stefano Cavalli per garantire ai più piccoli di potersi allenare al Siboni almeno fino a giugno. «Risultato raggiunto anche grazie all’impegno e alla buona volontà di Gas Sales ed Enel, visto che acqua, luce e gas erano state chiuse perché le bollette non venivano saldate».

Ma lo stesso Pelò aveva messo le mani avanti ben prima della radiazione della società. «Quando Rapacioli, che merita tutti i nostri complimenti, si è presentato per iscrivere ai campionati primaverili tutte le categorie non agonistiche il Pro Piacenza era ancora operativo, ma non si sapeva come sarebbe finita l’intera vicenda. Per cui abbiamo deciso di trasferire le squadre nei Misti per consentire la partecipazione ai tornei sia nel caso in cui la società avesse proseguito l’attività ma anche se, come è successo, i rossoneri fossero stati radiati. Perché se il Pro fosse ancora operativo, essendo una società professionistica oggi questi calciatori dovrebbero dovrebbero giocare con squadre di un anno in più». Non è finita: vista l’esclusione definitiva del Pro Piacenza la delegazione provinciale ha provveduto immediatamente al nuovo tesseramento di tutti i ragazzi, che da questo sabato giocheranno con la Folgore, e delle ragazze dell’Under 15 che passano sotto la gestione del Piacenza.

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