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Settimio Lucci

Settimio Lucci

Campionato Primavera - Settimio Lucci: «Che senso hanno le retrocessioni»?

Post su Facebook da parte dell'ex biancorosso e direttore dell'Academy del Fiorenzuola sulla sfuriata di Tare dopo il 2-6 rimediato dalla Lazio contro l'Empoli. «Le retrocessioni nella Primavera servono per formare i giovani o per trasformarla in un prodotto televisivo da vendere»

Ha fatto piuttosto rumore la sfuriata di Igli Tare, ex centravanti della Lazio oggi direttore sportivo della società capitolina che, dopo il 2-6 rimediato dalla Primavera nel match contro i pari età dell’Empoli, ha deciso di svegliare (il giorno successivo) i giovani all’alba convocandoli al centro sportivo alle 6 del mattino per un confronto e un allenamento punitivo. Non è tanto l’orario a far scalpore - molti sportivi, tra cui i ragazzi del nuoto, si alzano alle 5 per allenarsi prima di andare a scuola - piuttosto lo è il concetto di allenamento punitivo per quelli che, in fondo, sono ragazzi che dovrebbero crescere imparando soprattutto dalle sconfitte. A Tare il 2 a 6 non è andato giù, anche perché la Lazio Primavera ora si trova nella zona retrocessione. La squadra ora si trova al quart’ultimo posto, dietro ci sono Genoa, Torino e Ascoli che chiudono la graduatoria della Primavera 1, le ultime due vanno giù dirette in Primavera 2 mentre le restanti disputano il playout.

Sul fatto è intervenuto Settimio Lucci, direttore tecnico dell’Academy del Fiorenzuola, romano ed amatissimo campione del Piacenza anni ’90. Lo ha fatto con un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook in cui, in sostanza, si scaglia contro il meccanismo delle retrocessioni nei campionati giovanili, una scelta che, secondo Lucci, non farebbe altro che portare il calcio giovanili a diventare un “prodotto” per le televisioni piuttosto che puntare sulla crescita reale dei ragazzi.

Il post di Settimio Lucci

“Avevo detto che non avrei scritto più su Facebook, faccio una eccezione perché questa notizia merita il risalto che nessuno gli sta dando.
Il calcio italiano é alla frutta, anzi direi al caffè, il conto arriverà presto.
Questa notizia meriterebbe una levata di scudi da parte di voci autorevoli, addetti ai lavori, che invece si girano dall'altra parte.
La regola tacita é quella di non disturbare il manovratore perché poi non lavori, non ti prendono a fare il commentatore su Sky o su Dazn, non vai a fare comparsate su Sportitalia ne ti chiamano per fare interviste sui siti specializzati sempre della stessa famiglia, non vai ad allenare nemmeno la squadra dell'oratorio, qualunque ruolo tu abbia nel calcio stai ai margini.
Questa notizia racchiude in sé il marcio di chi gestisce il calcio in Italia, che ha perso il senso delle cose, del valore delle stesse.
Le retrocessioni nel campionato Primavera servono per formare i giovani o per trasformarlo in un prodotto televisivo da vendere?
Chi ha deciso queste regole, come quelle delle retrocessioni nei campionati Elite giovanili dilettanti allievi e giovanissimi, si rende conto dei danni procurati?
Un allenatore, che tra l'altro é sempre a rischio esonero, perché a questo assistiamo negli ultimi anni nei campionati giovanili, professionisti e dilettanti, pensa a formare dei calciatori o a salvare il suo posto privilegiando allenamenti che certo non puntano alla crescita individuale dei ragazzi?
Mancano solo le contestazioni dei tifosi ai ragazzi dei settori giovanili, poi il cerchio si chiude, ma quelle le mettono in atto gli stessi genitori, uno contro l'altro, che ormai sono fuori controllo insieme ad una orda di pseudo procuratori ruba galline. Ci sarà pure un giudice a Berlino”.

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