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Il tradizionale scambio di divise fra le due delegazioni. Sotto, altre immagini della trasferta piacentina a Dublino

Il tradizionale scambio di divise fra le due delegazioni. Sotto, altre immagini della trasferta piacentina a Dublino

Calcio - Spes Borgotrebbia internazionale, gemellaggio irlandese

La Spes Borgotrebbia si lancia oltre i confini nazionali e con una delegazione guidata dal presidente Maurizio Russo arriva fino in Irlanda, alla periferia di Dublino. Per la società piacentina gemellaggio con la formazione irlandese del...

La Spes Borgotrebbia si lancia oltre i confini nazionali e con una delegazione guidata dal presidente Maurizio Russo arriva fino in Irlanda, alla periferia di Dublino. Per la società piacentina gemellaggio con la formazione irlandese del Castelknock, realtà collegata a filo doppio al Celtic e che può vantare la bellezza di 45 formazioni, ben 1000 giovani tesserati e una prima squadra militante in un torneo equivalente alla nostra Eccellenza.
Il numero uno della Spes Borgotrebbia, insieme al segretario Paolo Toscani e al dirigente Luca Podestà, ha trascorso quattro giorni a Dublino dove ha incontrato i vertici del sodalizio irlandese e ha fatto visita al centro sportivo della squadra, che vanta fra i propri allenatori anche un tecnico nativo di Parma. Una struttura ben diversa da quelle che siamo abituati a conoscere in Italia, l’impianto è collocato alla periferia della città in un grandissimo spazio verde in cui trovano posto otto campi, uno attaccato all’altro, una palazzina con palestra, centro per fisioterapia, l’aula per le lezioni teoriche, gli spogliatoi e il bar, dove è vietato vendere alcolici. In questa mega struttura le partite iniziano alle 10 della mattina di sabato per proseguire ininterrottamente fino alla serata.
«Abbiamo conosciuto una nuova realtà - spiega Russo - e come Spes Borgotrebbia quello compiuto è il primo passo di un progetto che andrà oltre lo sport. Ci piacerebbe avviare uno scambio culturale, con qualche nostra squadra ospitata in Irlanda per una serie di amichevoli con il Castelknock, favore che ricambieremmo accogliendo nelle nostre famiglie i giovani giocatori stranieri quando toccherà a loro farci visita. Potrebbe essere una grande occasione anche per migliorare l’inglese, oltre che per confrontarsi con modi di vivere e di intendere lo sport differenti dal nostro».

Il programma è partito, talmente in fretta che una delegazione irlandese è attesa a Piacenza prima della fine dell’estate. Da quel momento il progetto avrebbe tutti i crismi dell’ufficialità e potrebbe essere definitivamente avviato.

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