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Cerca di colpire l'arbitro con una mazza al termine di una gara di Giovanissimi

Succede dopo Gragnano-Fontana Audax; in campo ragazzini di 13-14 anni. Il tentativo non va a buon fine per l'intervento dei dirigenti e di altri spettatori

Si avvicina all’arbitro con una mazza al termine di una partita di Giovanissimi, ma viene fortunatamente fermato da dirigenti e tifosi. Non c’è pace per gli arbitri impegnati nei campionati dilettantistici ma anche nei tornei giovanili, dove scendono in campo ragazzini di 13-14 anni. Nel comunicato pubblicato della Figc provinciale il Giudice sportivo pone l’accento sulla partita Gragnano-Fontana Audax di Giovanissimi provinciali della scorsa settimana. La partita finisce 1-1, ma stando alla ricostruzione del direttore di gara al termine dell’incontro i padroni di casa del Gragnano “consentivano l’ingresso in campo a persone non autorizzate, intenzionate a procurare danno fisico all’arbitro, non riuscito per il pronto intervento di dirigenti della squadra di casa”. Per questo motivo il Gragnano viene multato di 150 euro.

Ma il fatto più grave si verifica subito dopo ed è protagonista un “tifoso” del Fontana Audax che “a fine gara cercava di avvicinarsi all’arbitro e, nel brandire una mazza che aveva estratto dalla propria auto, voleva arrecargli male fisico, non riuscito nell’intento per il fattivo intervento dei presenti che evitavano che i fatti fossero portati a più gravi conseguenze”. Per questo il Fontana Audax ha ricevuto una multa di 175 euro.

Questo è quanto riporta il comunicato ufficiale; a margine bisogna fare due considerazioni. La prima: bene ricordare che si tratta di un campionato di Giovanissimi, dunque ragazzi di 13-14 anni. La seconda, la multa viene comminata alle società che però molto spesso (anzi quasi sempre) sono esse stesse vittime di quanto si verifica. Non a caso infatti il Giudice sportivo precisa che l’aggressione non è stata portata a termine grazie all’intervento dei dirigenti e di altri spettatori.

Nella stessa giornata, e con le stesse premesse, da segnalare anche la sanzione di 200 euro comminata alla Libertaspes (Seconda categoria) “per intemperanze dei propri sostenitori consistite in gravissime offese rivolte all’arbitro che lo colpivano anche sul piano personale”.

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