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Venerdì, 7 Ottobre 2022
Calcio Femminile

Simona Migliorini saluta la Juventus Women: «Un periodo intensissimo, ho vissuto momenti stupendi»

La piacentina non è più segretario sportivo del settore femminile bianconero. «Un episodio personale mi ha fatto decidere di cambiare». Dall'Allianz Stadium per la prima volta riservato alle donne fino alla vittoria con il Lione in Champions League. «Tre anni e mezzo incredibili»

L’avventura in bianconero è durata tre anni e mezzo. «Un periodo intensissimo, ricco di soddisfazioni e di vittorie. Adesso, con dispiacere ma con grande serenità, ho deciso di cambiare». Simona Migliorini da qualche giorno non riveste più il ruolo di segretario sportivo di tutto il settore femminile della Juventus. Arrivò a Torino a metà della stagione 2018-2019 dopo un’esperienza al Piacenza calcio, saluta adesso quando la squadra è diventata un punto di riferimento anche a livello internazionale, vista la recente eliminazione negli ottavi di finale di Champions League per mano dell’Olympique Lyonnais che poi ha vinto la competizione. Di passi avanti il movimento femminile ne ha fatti parecchi, Simona per ora ha deciso di fermarsi. «Un episodio personale mi ha fatto riflettere sull’intensità lavorativa degli ultimi anni; non riuscivo più a tornare a Piacenza dalla mia famiglia e ho preso questa decisione con dispiacere ma in modo molto tranquillo».

Adesso è in vacanza al mare («finalmente, negli ultimi tre anni non sono quasi mai riuscita a staccare») e per ora l’obiettivo è prendersi un periodo sabbatico prima di decidere cosa fare in futuro. Intanto, come succede al termine di tute le esperienze importanti, si guarda indietro e analizza il periodo in bianconero. «Sono stati anni di grande crescita e molto emozionanti. All’inizio non è stato semplice comprendere lo stile Juve, poi quando sono entrata meglio nella filosofia bianconera ho vissuto un periodo veramente molto stimolante».

La Migliorini ha vissuto dall’interno la fase di crescita di tutto il movimento femminile bianconero. «Lo confermano i risultati ottenuti quest’anno in Champions League, dove siamo arrivati a un passo dai quarti di finale dopo che nelle stagioni precedenti l’avventura non era andata oltre i turni preliminari».

Le vittorie sono arrivate in campo (la Juventus Women ha vinto cinque scudetti consecutivi) ma anche a livello organizzativo. «Uno dei ricordi più belli è quando siamo riusciti a riempire l’Allianz Stadium in occasione della sfida con la Fiorentina. Era la prima volta che uno stadio maschile veniva aperto alle donne e non è stato semplice ridefinire tutti gli schemi classici, visto che si trattava di un pubblico differente composto principalmente da famiglie».

Ma la soddisfazione più grande è arrivata sul campo. «La vittoria con il Lione nell’andata degli ottavi di finale di Champions è stata una cosa incredibile. Fra l’altro è arrivato un successo in rimonta, contro una delle formazioni più forti a livello internazionale. Un’emozione incredibile».

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