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Simone Rabaglia, formazione CAI "Inguardabili"

Simone Rabaglia, formazione CAI "Inguardabili"

CAI - La Rubrica: giocatore e team della settimana

La rubrica del Player of the Week è dedicata a Simone Rabaglia, punta di diamante della squadra Inguardabili nella Amatori League di Calcio a 5: nell'ultimo turno è risultato decisivo con 4 reti nella gara vinta contro Degustiboys per 6-5...

La rubrica del Player of the Week è dedicata a Simone Rabaglia, punta di diamante della squadra Inguardabili nella Amatori League di Calcio a 5: nell'ultimo turno è risultato decisivo con 4 reti nella gara vinta contro Degustiboys per 6-5.

Raccontaci un po' della tua passione per il calcio e da quando tempo.
«Gioco a calcio da quando sono piccolo: ho iniziato a giocare nei "Pulcini" del Fidenza e sono cresciuto lì fino a circa 18 anni. Quando ho smesso ho iniziato a giocare in una squadra di amatori (calcio a 11) e da quest'anno ho iniziato a giocare a calcetto con gli Inguardabili. Il mio ruolo preferito è giocare da punta oppure attaccante esterno: sono senza dubbio i due ruoli in cui mi trovo meglio».

Come giudichi la tua esperienza con gli Inguardabili?
«Come ho detto in precedenza è il primo anno che faccio un campionato di calcetto (ho sempre giocato a calcio a 11) ma la mia esperienza con gli Inguardabili è molto buona, mi trovo bene e cerco sempre di migliorarmi di partita in partita».

Quest'anno siete nelle zone alte della classifica in questo nuovo format di campionato. Dopo metà girone di andata come le vedi le vostre opportunità?
«Siamo partiti con il piede giusto e dobbiamo continuare così: secondo me abbiamo la possibilità di giocarcela con tutte le altre squadre del girone, basta essere concentrati e mettere impegno in ogni partita senza mai mollare».

La rassegna settimanale del Team of the Week è dedicata al Bulla Sport Corpus Domini, squadra nuova dei Campionati CAI di Calcio a 7: una giovane squadra che sta già raccogliendo ottimi risultati.

Da dove nasce l'idea di formare una squadra ed iscriversi al campionato?
«L'idea nasce principalmente dal nostro gruppo di amici. Avevamo voglia di metterci in gioco in qualcosa che potesse coinvolgerci e ci aiutasse a migliorare il nostro rapporto. La voglia di partecipare ad un campionato amatori nasce poi dal fatto che è sicuramente meno impegnativo per chi lavora o studia».

Come vi state trovando tra di voi dopo metà campionato?
«Tra di noi il rapporto è ottimo, non ci sono discussioni e stiamo bene insieme. La cosa importante è stare bene tra di noi, non vincere le partite».

Che livello avete trovato di squadre e organizzazione?
«Il livello delle squadre è secondo noi un buon livello, c'è chi è più forte e chi meno, ma è giusto che sia così. L'organizzazione è ottima e si vede che c'è un grande lavoro dietro al campionato (organizzazione di eventi paralleli e via dicendo)».

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