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Gli italiani e il calcio: un amore consolidato e l'esempio del Piacenza

Uno sport che è una passione, dove non esistono solamente la Serie A e le coppe internazionali

Il calcio, si sa, è una passione italiana ormai profondamente radicata, che ai tempi d’oggi rappresenta una vera e propria cultura nel nostro paese, tanto da essere in pratica diventato il nostro sport nazionale per eccellenza. Uno sport che appassiona profondamente e che non è solamente passivo: dei 20 milioni di italiani che praticano una qualsiasi attività sportiva, il calcio, oltre alla palestra, è la disciplina più scelta da una popolazione che spazia tra varie fasce d’età. Per dare qualche numero parliamo del 23% di coloro che si sono dichiarati sportivi, ovvero di 4 milioni e 642 mila persone, con una preponderanza degli over 10 e degli under 35 (33,6%) rispetto al campione considerato. Per questo motivo il calcio è una passione che parte da lontano e non si manifesta soltanto negli appuntamenti importanti, come i campionati mondiali o europei oppure la serie A e le coppe internazionali. Di certo questi ultimi hanno un appeal mediatico importante, e richiamano importanti sponsorizzazioni, con un volume di spesa piuttosto rilevante: basti pensare che, soltanto nel precedente biennio, secondo le stime di Nielsen sports, l’industria del calcio ha attirato un volume di sponsorizzazioni, soltanto in serie A, pari a 380 milioni di euro, grazie alla capacità di attrarre importanti stakeholders.

Da spettatori a protagonisti: una passione che si coltiva fin da piccoli

Se la serie A è in grado anche di mobilitare l’industria turistica, verso le città nelle quali le principali squadre si scontrano nei maggiori tornei nazionali e internazionali, non va sottovalutato tutto l’apporto che proviene dalle altre categorie, dai giovanissimi agli allievi, fino alla Berretti. Un momento decisamente importante per l’approccio al mondo calcistico agonistico, necessario al raggiungimento delle categorie successive, dai campionati regionali, fino alla Serie D e alla Serie C. Ed è proprio in questi contesti che germoglia e si radica la vera passione per il calcio e per la sua pratica, oltre e indipendentemente dai risultati ottenuti, ad esempio, dalla Nazionale durante i maggiori eventi, o magari dai vari club durante le dispute internazionali. Basti pensare che, secondo alcune recenti stime statistiche, dopo la delusione della formazione nazionale ai campionati mondiali, il 2% degli intervistati ha dichiarato di non volere più seguire neanche le partite della squadra preferita. Per contro invece, 6 su 10 intervistati dichiarano di voler continuare a seguire questo sport con la stessa passione di sempre. Un importante segnale del fatto che probabilmente a  muovere i tifosi, non sia solamente la squadra blasonata e tutte le dinamiche del calciomercato ma tutto quello di cui il calcio è fatto: fatica, sudore, emozione. A partire proprio dai primi passi sul campo.

Il calcio e gli italiani: una passione multiforme

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L’amore per questo sport in Italia si situa comunque a vari livelli di partecipazione fisica ed emotiva: dai semplici spettatori fino ai tifosi più convinti, dai praticanti fino a coloro che invece amano scommettere sui singoli eventi seguendo i pronostici e i maggiori siti dedicati, nonché dunque una buona panoramica dei migliori bonus dei bookmaker sui singoli incontri.

Ecco alcuni dati che possono contribuire a rendere più chiare le ultime tendenze rispetto al calcio e al suo gradimento da parte del pubblico nazionale:

  • In Italia ci sono 838.430 giovani calciatori (fino all’under 20)
  • I giocatori nostrani convocati nelle nazionali sono 586, provenienti da 147 società
  • Il calcio dilettantistico in Italia è il 25% dei tesserati affiliati al CONI
  • Tra il calcio giovanile e quello dilettantistico si stima oltre 1 milione di giocatori

Si conferma anche in questo caso una particolare rilevanza del calcio giovanile e dilettantistico e comunque i dati parlano chiaro: non c’è solo la serie A o le coppe prestigiose. A questo proposito le società locali si stanno organizzando, per agevolare una sempre maggiore partecipazione dei tifosi a questo sport. Un caso su tutti, il Piacenza: per questa stagione 2018/2019, proprio in occasione del Centenario del club, la dirigenza della squadra ha previsto una campagna di abbonamenti agevolata per i tifosi storici e comunque attrattiva anche per i nuovi tesserati, con prezzi standard per favorire la possibilità anche economica di accedere alle partite. Inoltre, secondo il Report Calcio 2017 di PwC Italia ,l’Emilia Romagna, insieme a Lombardia, Veneto, Lazio e Toscana, è tra le regioni italiane che vantano un maggior numero di calciatori dilettanti tesserati.                                              Un segno inequivocabile dell’importanza della cultura di questo sport, che nasce dal basso e non può prescindere da adeguati strumenti  di diffusione per radicarsi e insieme volare alto.

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