El Agbani e quel biancorosso sulla pelle. «Alla Bakery sto crescendo tanto, la mia vita è concentrata sul basket». VIDEO

Sabato in pochi minuti ha messo a segno 5 punti. «Una grande emozione, perché ho avuto la fiducia del tecnico». La "sgridata" di Campanella e i consigli di Vico e Birindelli

I vent’anni compiuti una decina di giorni fa, ma il regalo più gradito probabilmente è arrivato con un po’ di ritardo. Siamo nel finale della partita che la Bakery sta vincendo contro Palermo, coach Campanella si gira verso la panchina e fa segno che è arrivato il suo momento. Neanche il tempo di capirlo che Zakaria El Agbani è già in campo e nel giro di un paio di minuti trova il tempo di infilare due tiri liberi e una tripla che raccoglie gli applausi di tutta la panchina, in piedi a festeggiare.

Che cosa hai provato?

«E’ stata una grande emozione, anche perché ho avuto la fiducia del nostro tecnico ed è stato molto importante dimostrare di meritarmela nel poco tempo in cui sono rimasto in campo. Ho aiutato la squadra, come cerco di fare in ogni allenamento».

Sei un classe 2001, ci racconti la tua breve carriera?

«Con la Bakery ho iniziato sette anni fa, vesto questa maglia quasi dagli inizi dell’avventura biancorossa. E’ un’esperienza molto bella, si sono visti gradualmente i miglioramenti e quest’anno è fondamentale l’aiuto di Campanella e dei senior come Birindelli e Vico che mi danno una mano importante».

Fuori dal campo?

«Siamo un gruppo molto coeso e si nota anche quando giochiamo. Noi giovani che stiamo in panchina cerchiamo di sostenere chi è in campo e lo ritengo un fattore importante visto che non possiamo contare sull’apporto del nostro pubblico».

Per quanto ti riguarda oltre al basket come è la tua vita di tutti i giorni?

«Al momento – sorride – non si può fare niente. Comunque vado a scuola al Liceo Respighi e cerco di dare il massimo sia sui libri sia in palestra. Hobby e passioni? La mia vita è concentrata tutta sulla pallacanestro».

Avevi già vissuto la soddisfazione dell’esordio in Serie B.

«Già la scorsa stagione in un paio di gare ero stato chiamato in causa, è sempre un’emozione incredibile».

Campanella è molto esigente. Ricordo che l’anno scorso ti aveva inserito, non avevi difeso come voleva lui e si era fatto sentire.

«Giustamente. Mi aveva chiesto di fare fallo, io in preda all’emozione non sono stato subito reattivo. Ma ho imparato e adesso cerco di farmi trovare sempre pronto».

Se ti dovessi descrivere dal punto di vista tecnico?

«Sono un’ala tiratrice, ma in questi anni sto imparando a difendere perché c’è sempre bisogno di qualcosa in più. Devo essere pronto a dare il mio contributo in ogni istante».

Il tuo obiettivo in campo cestistico qual è?

«Migliorare giorno per giorno e dare sempre il massimo»

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