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Domenica, 26 Giugno 2022
Basket

Tommaso Guariglia esalta l'Assigeco: «Intensità e attenzione massima devono essere la nostra forza»

Il lungo salernitano dopo la bella vittoria contro Treviglio pensa già al prossimo appuntamento con l'Urania: «Sarà fondamentale dare continuità»

Il fenomenale impatto sulla contesa, la gestione esemplare del copione e l’intensità spremuta in ogni istante della serata sono gli addendi che hanno permesso all’Assigeco di vincere con merito la difficile sfida con Treviglio domenica scorsa al PalaBanca. Il primo successo casalingo della stagione per i biancorossoblu si genera nei dettagli tattici di coach Stefano Salieri e del suo staff abbinati all’energia messa da tutti i giocatori scesi sul parquet che hanno limitato con una prova difensiva di grande rilevanza i punti di forza di Treviglio.

In coppia con “Dada” Pascolo autentico collante del gruppo, all’ombra del canestro è stato bravissimo anche Tommaso Guariglia. «Grande vittoria, di gran lunga la migliore prestazione da quando questo gruppo è insieme – esclama il lungo salernitano, alto 2,07, alla seconda stagione al Campus -. È un segnale importante per i tifosi ma in primo luogo per noi che siamo riusciti ad andare oltre alle difficoltà di una settimana difficile mettendo in gioco atletismo, energia e disposizioni tattiche per conquistare un risultato importante».

Gioventù ed esperienza sono le basi su cui costruire una buona stagione. «Giocatori come me, Sabatini, Cesana, DeVoe e Pascolo, elemento di categoria superiore, possono gestire certe situazioni contro avversari forti e di grande esperienza. Ma è solo mettendo intensità e attenzione sul parquet che si può riuscire veramente a dimostrare qualcosa – dice il lungo biancorossoblu, abile a firmare 13 punti 9 rimbalzi con Treviglio dopo la doppia doppia di Biella -. Noi siamo questi, fin dal primo giorno di allenamento e in partita: è quello che ci ha chiesto il coach ed è quello che facciamo giornalmente al Campus. Domenica siamo stati bravi a prendere l’inerzia e amministrare il vantaggio pur senza chiudere definitivamente la gara nel terzo e quarto periodo. Questo è un fattore sul quale possiamo migliorare».

Vittorie così alimentano il livello di fiducia. «Certamente è utile anche per i ragazzi che possono capire quale sia la strada giusta per arrivare ai risultati: vigore e volontà – conclude il centro salernitano, classe 1997 -. Vincere è bello: una gara sola serve a poco. Dobbiamo continuare su questa strada. Il successo contro Treviglio, inaspettato alla vigilia da certi punti di vista, deve essere il punto di partenza per cercare quella continuità già contro l’Urania Milano domenica prossima, per far capire che l’Assigeco non rappresenta una semplice sorpresa ma una squadra valida, in grado di giocare e mettere in difficoltà ogni avversario».

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