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Gigi Stecconi, vicepresidente dell'Assigeco

Gigi Stecconi, vicepresidente dell'Assigeco

Stecconi: «Assigeco, la risposta del pubblico è stata la soddisfazione più grande»

Il vicepresidente stila il primo bilancio dopo la fusione fra la società di Casalpusterlengo e il Piacenza Basket avvenuta la scorsa estate. «Il settore giovanile ci ha portato grandi risultati, la sintonia a livello dirigenziale è ottima»

La stagione della prima squadra si è conclusa con una salvezza in A2, quella delle formazioni giovanili prosegue, con l’Under 18 Elite già qualificata per l’Interzona che assegnerà il pass per le Final four nazionali. 

E’ stato un anno intenso in casa Assigeco, fautrice di un progetto avviato la scorsa estate grazie alla sinergia con il Piacenza basket che sta portando ottimi riscontri nonostante le prevedibili difficoltà iniziali. Lo conferma anche il vice presidente Gigi Stecconi, analizzando i risultati di mesi particolarmente intensi.

«Iniziamo dalla prima squadra, che ha vissuto una stagione di alti e bassi. Il girone di andata è stato eccellente, ma verso la fine della fase ascendente abbiamo dovuto fare i conti con alcuni infortuni che hanno colpito giocatori importanti. Proprio in quel periodo siamo usciti sconfitti immeritatamente in qualche occasione, abbiamo perso il ritmo e siamo entrati in crisi, terminando l’annata in affanno».

Stecconi non nega che gli obiettivi fissati alla vigilia fossero un po’ più ambiziosi.

«Purtroppo siamo rimasti vittima di una lunga serie di infortuni, ci sono mancati i punti di riferimento e abbiamo tagliato il traguardo della salvezza con qualche affanno. La stagione è stata piuttosto tribolata, ma ne siamo comunque usciti bene».

Avete già parlato di come sviluppare la prossima annata?

«Dopo un periodo così intenso ci siamo concessi tutti una decina di giorni di riposo. L’8 maggio riprenderemo gli allenamenti e non essendo impegnati in nessuna coda post season avremo un po’ più di tempo rispetto ai nostri avversari per programmare la nuova stagione».

L’Assigeco del futuro che obiettivi avrà?

«Se parliamo della prima squadra bisognerà vedere su che budget potremo contare. La cosa certa è che faremo di tutto per mantenere uno standard elevato».

Allargando il discorso, per la società è stata una sorta di anno zero. Qual è il primo bilancio sulla fusione avviata in estate e che ha visto Assigeco e Piacenza Basket diventare un’unica realtà?

«Il settore giovanile era quello che ci creava maggiori preoccupazioni, dovevamo mettere d’accordo due realtà diverse, logisticamente vicine ma comunque composte da gruppi differenti, uno emiliano e l’altro lombardo, due entità con mentalità e modo di interpretare il gioco differenti. Dovevamo organizzare allenamenti e trasporti e questo ci preoccupava, invece è stato il nostro punto di forza. Le squadre si sono amalgamate molto bene, un risultato ottenuto grazie soprattutto alla qualità degli allenatori, e i risultati agonistici sono eccellenti. L’Under 18 parteciperà all’Interzona, l’Under 14 e l’Uner 15 hanno fatto benissimo nei rispettivi campionati contro società di A1. Complessivamente il movimento è cresciuto, acquisendo ragazzi fin dal minibasket e il primo pilastro è stato piantato in modo molto soddisfacente».

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