Giovedì, 18 Luglio 2024
Basket

L'Assigeco cerca il colpaccio in casa della corazzata Udine

Domenica alle 18 prima trasferta del campionato per la squadra piacentina. Coach Salieri: «Andremo lì con tanta umiltà e voglia di fare»

Il campionato dell’Assigeco Piacenza è iniziato col piede giusto, come dimostra la prestazione convincente confezionata sul parquet di casa contro la RivieraBanca Basket Rimini. Se da un lato arrivano buone notizie riguardo il recupero di Brady Skeens, anche il nuovo arrivato Malcolm Miller ha già mostrato buoni sprazzi di intesa con i compagni (Sabatini in primis) lasciando intravedere tutto il proprio potenziale. Americani a parte, una menzione d’onore spetta sicuramente al “pacchetto italiani” della formazione di coach Salieri, capaci di trascinare la squadra e respingere le incursioni di Rimini fino alla sirena conlusiva. Ora i biancorossoblu saranno chiamati a replicare le sensazioni positive della prima di campionato nella trasferta di domenica 8 ottobre al Palasport Carnera di Udine, in cui affronteranno alle 18 la temibile formazione allenata da coach Adriano Vertemati. L’intensità messa in campo dai suoi ragazzi non ha stupito coach Stefano Salieri, che si dice soddisfatto ed entusiasta di quanto visto finora dalla squadra:

“L’atteggiamento deve essere questo, lo stesso atteggiamento su cui lavoriamo tanto in settimana durante gli allenamenti. I ragazzi devono mostrare le loro qualità, che sono quelle tipiche di una squadra giovane ed energica. Al momento c’è tanto entusiasmo e voglia di fare, dobbiamo lavorare per mettere insieme accortezza e continuità”.

Contro Rimini i tuoi ragazzi sono stati in grado di gestire la doppia cifra di vantaggio per buona parte del match. In che modo siete riusciti a limitare così bene i punti di forza di Rimini?

“Conoscevamo bene le qualità dei nostri avversari e abbiamo seguito il piano partita. I ragazzi sono stati bravi a mettere in campo tanta energia, atletismo e voglia di vincere, poi nel corso della partita abbiamo avuto qualche pausa ma in questa fase è normale. Infatti siamo solo all’inizio e molte situazioni sono ancora abbozzate e non del tutto definite”.

I giovani in uscita dalla panchina hanno avuto un forte impatto sulla gara permettendovi di consolidare il vantaggio in fasi cruciali della partita. Come giudichi l’integrazione nel gruppo di questi nuovi ragazzi dopo le prime settimane di allenamenti?

“Non credo si possa parlare di integrazione perché si tratta di un roster totalmente nuovo. C’è un gruppo nuovo che deve aprire un ciclo e molte situazioni vengono gestite di partita in partita in base alle qualità dei ragazzi. È chiaro che da parte di tutti c’è voglia di mettersi in mostra e di dare quelle che sono le proprie caratteristiche alla causa comune della squadra”.

Durante la offseason la squadra ha subito un processo di rinnovamento del roster: quale pensi siano le maggiori differenze con lo scorso anno?

“La differenza principale è che questa è una formazione molto più giovane, che ha importanti margini di miglioramento e che punta più sull’atletismo e sull’energia e forse meno sulla tecnica e sull’esperienza. L’Assigeco dell’anno scorso è stata probabilmente la più forte che ho allenato durante il mio triennio su questa panchina, è stato un peccato essere stati così penalizzati dagli infortuni”.

A Udine arriverà la prima temibile trasferta della stagione, contro una formazione che la settimana scorsa hai indicato tra le favorite alla promozione finale. Quali sono le tue sensazioni sulla partita e quali pensi accorgimenti saranno necessari a portare a casa la vittoria?

“In questo girone tutte le squadre sono forti, ma Udine è una delle grandi favorite, sicuramente tra le due o tre formazioni più complete e attrezzate del campionato. È una squadra che ha una grande intensità, due playmaker di livello assoluto come Monaldi e Caroti che anche giocando in coppia danno grande ritmo al resto della squadra. Quest’anno secondo me sono più bilanciati dell’anno scorso, il roster è stato costruito con molta attenzione e vogliamo vedere che differenza c’è fra noi e squadre di questo livello. Andremo lì con tanta umiltà e voglia di fare, poi ovviamente cercheremo di mostrare le nostre qualità facendo la nostra partita e confrontandoci con i migliori”.

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