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Maggio: «Bakery sei stata brava. Ma non abbiamo ancora fatto nulla». VIDEO

Il play biancorosso invita alla calma: «Ci sono tanti aspetti positivi, ma siamo solamente all'inizio, restiamo con i piedi per terra». Intanto arriva la "matricola" per i piacentini Orlandi e Bracchi

Roberto Maggio, playmaker e capitano della Bakery

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In casa Bakery la festa per i sei punti in sette giorni è durata poco. Giusto lo spazio di un paio di brindisi e, alla ripresa degli allenamenti, dell’immancabile “matricola” per Andrea Orlandi, giovanissimo piacentino che sabato scorso ha esordito in Serie B con la maglia biancorossa. Il classe 2001 è stato sottoposto al taglio dei capelli da parte dei compagni di squadra e per qualche tempo non avrà problemi di pettinatura. In mezzo ci è capitato anche l’altro piacentino Luca Bracchi, pure lui rasato completamente dai compagni. «Perché anche Bracchi? Non lo ammetterà mai, ma lo voleva lui» spiega sorridendo Roberto Maggio, uno degli ideatori della burla che testimonia il clima scherzoso all’interno dello spogliatoio.

Quest’estate si diceva: la Bakery è un gruppo completamente nuovo, ci vorrà un po’ di tempo per vederlo a buoni livelli. Invece i risultati confermano che avete bruciato le tappe.

«In effetti nelle ultime gare – spiega Maggio - ci siamo espressi molto bene e soprattutto abbiamo vinto, che è fondamentale. Bruciato le tappe non credo perché questa squadra ha ancora tanto potenziale inespresso; lo vedremo più in là. Però in questo momento si è creata una buona coesione di squadra, lo staff è ottimo e la strada è quella giusta».

Avete conquistato sei punti in una settimana con tre gare differenti una dall’altra. Prima il successo con una corazzata, poi il sorriso in trasferta e quindi una partita dominata in casa. Che significato ha?

«Molto importante, perché fare filotto in sette giorni non è da tutti. Poi avevamo di fronte anche Chieti che rendeva il percorso più difficile. Sono state gare toste che ci hanno fatto crescere, adesso però è fondamentale non abbassare la concentrazione, bisogna dimenticare le partite vinte e concentrarci sulle prossime che arriveranno».

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