menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Tommaso Raspino, ala dell'Assigeco

Tommaso Raspino, ala dell'Assigeco

Raspino ordina all'Assigeco: «Ci vuole un bagno di umiltà. E bisogna tirare fuori gli attributi»

Fondamentale interrompere la serie di sconfitte consecutive: bisogna lavorare meglio e di più, con costanza ed energia

Tommaso Raspino non usa giri di parole per sottolineare il momento nero dell’Assigeco, che nelle ultime settimane ha rimediato cinque sconfitte consecutive perdendo di conseguenza quelle sicurezze e quelle certezze che la formazione di Andreazza pareva avere nel dna durante la prima fase del campionato. 

«C’è molta rabbia - spiega Raspino - per il risultato della partita contro Chieti e per le ultime battute d’arresto rimediate. A parere mio bisogna tirare fuori quel qualcosa in più che può e deve cambiare la nostra sorte. La fine del campionato si sta avvicinando e noi siamo sempre più vicini alla coda della classifica».

L’analisi del giocatore dell’Assigeco è chiarissima: «In questo momento non siamo più la squadra del girone d’andata e di conseguenza, forse, un bagno di umiltà farebbe bene a tutti; posso solo dire che dobbiamo tirare fuori gli attributi e lavorare meglio e di più, con maggiore costanza ed energia. In questo momento non dobbiamo guardare davanti a noi, ma realizzare in che condizione siamo ora per lavorare di conseguenza».

L’emergenza infortuni, che pareva superata, non è invece ancora completamente in archivio e continua a provocare problemi soprattutto nella fase di preparazione.

«Non per tornare sulla questione delle assenze ma è d’uopo parlarne per far capire che in settimana, a causa delle reintroduzioni graduali dei miei compagni infortunati, non ci si può allenare ancora al completo né creare la chimica di squadra giusta. Cominciamo ora ad allenarci tutti e 10 ed il fatto che Rossato abbia deciso di andare a giocare a Reggio Calabria sposta ulteriormente gli equilibri che si erano creati. Però abbiamo già dimostrato nei mesi scorsi che anche con le rotazioni cortissime siamo riusciti a farcela e qualche buon risultato l’abbiamo portato a casa. Credo quindi sia questione di testa e, mettendocela tutta, possiamo tornare a fare molto ma molto meglio di quanto ottenuto sino ad ora».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SportPiacenza è in caricamento