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Serie A2 e Serie B di basket, nuovo posticipo? Alcune società chiedono il rinvio al 2021

Inizia a farsi largo la voce secondo cui l'avvio il 22 novembre comporterebbe troppi rischi e anche grossi problemi economici causati dalla chiusura dei palasport

Anche il mondo del basket si interroga sull’avvio della nuova stagione e iniziano ad emergere voci, piuttosto insistenti, contrarie all’avvio dell'annata che per Serie A2 e Serie B dovrebbe vedere la prima palla a due il 22 novembre. Soprattutto fra i cadetti ci sono alcune società che si stanno muovendo e chiedono il rinvio al 2021, per ridurre al minimo i rischi e consentire una decrescita del numero di contagiati attuali. Nei giorni scorsi Fabriano si è fatta portavoce di una richiesta che sembra coinvolgere alcune squadre della Serie B. Se si tratti di una parte minoritaria o maggioritaria per ora è difficile da comprendere, ma sicuramente i favorevoli e i contrari emergeranno a breve. Di fatto la richiesta di posticipare nuovamente i campionati si basa su due considerazioni: la prima è il rischio (per molti ormai divenuto realtà) che i giocatori possano ammalarsi, innanzitutto rischiando la salute e quindi contagiando anche i compagni e rendendo di fatto impossibile giocare ad armi pari contro avversari che sono stati semplicemente più fortunati e non hanno contratto il virus. La seconda: giocare a porte chiuse provoca problemi economici sia per i mancati incassi al botteghino sia per la scarsa visibilità garantita agli sponsor. Non a caso la scorsa primavera i club avevano chiesto di riprendere il campionato solo con i palasport aperti, decidendo di iniziare con la Supercoppa proprio per ridurre al minimo eventuali rischi di impianti chiusi. Ora resta da capire come si muoveranno Federazione e Legabasket, che attualmente sembrano intenzionate a iniziare il campionato come da calendario. Rimarranno ferme sulle proprie posizioni o faranno un passo indietro? E se dovesse succedere coinvolgeranno sia la Serie A2 sia la Serie B o solamente i cadetti?

Intanto una cosa è certa: la Federazione e la Lega Nazionale Pallacanestro hanno deciso di concedere alle società di ritirarsi dal campionato senza alcuna sanzione e garantendo il riposizionamento il prossimo anno nel primo campionato regionale disponibile. Un’opzione  già assicurata la scorsa estate e che ora viene riproposta dai vertici della palla a spicchi italiana.

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