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Karen con la divisa del basket Calendasco

Karen con la divisa del basket Calendasco

Dopo la morte di Karen una raccolta fondi del Basket Calendasco per aiutare la famiglia

La società piacentina si è attivata per assicurare il rientro in patria della 14enne scomparsa nei giorni scorsi. Il tecnico Merli: «Una bambina entusiasta e con una grande voglia di divertirsi»

Lo sport è gioco, agonismo, vittorie e sconfitte. Tutto giusto, ma prima viene la voglia di stare  insieme e, quando serve, aiutarsi a vicenda nel momento del bisogno. La Libertas Calendasco nei giorni scorsi si è trovata di fronte a una tragedia indescrivibile: la scomparsa di Karen, una ragazzina di 14 anni che si è spenta dopo aver accusato un malore a scuola. Mentre la famiglia ha compiuto un enorme gesto di amore autorizzando l’espianto degli organi (il cuore continuerà a battere nel petto di un altro giovane), la società di basket che aveva visto crescere la ragazza sta facendo il possibile per consentire il rientro in Ecuador della salma, come richiesto dai genitori. Per questo nei giorni scorsi la Libertas Calendasco ha avviato una raccolta fondi in tutte le categorie, dal minibasket fino alla prima squadra, con l’obiettivo di contribuire in maniera tangibile alla volontà della famiglia. Un modo per far sentire la propria vicinanza a chi in questo momento ha grande bisogno di affetto ma anche di segnali concreti.

«Karen - racconta Marco Merli, che è stato il suo allenatore - aveva iniziato il percorso nel minibasket con il Progetto femminile Città di Piacenza, iniziativa che sfocia nel settore giovanile del Calendasco dove ha militato per un anno. A tecnici, dirigenti e genitori, tutti uniti, è sembrato importante garantire il proprio contributo in momento tragico come quello che stiamo vivendo».

Poi Merli ricorda Karen con parole affettuose: «Era una bambina che si presentava sempre in palestra con grande entusiasmo e voglia di divertirsi. Il risultato per lei passava sempre in secondo piano, l’aspetto fondamentale era giocare con le amiche e ridere insieme, come è giusto che sia a questa età».

Il 23 dicembre in San Carlo si è tenuta una messa in spagnolo in ricordo di Karen, ora rimane da capire quando la salma potrà essere trasferita in Ecuador, rispettando quella che è la volontà della famiglia.

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