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Jazzmarr Ferguson allo scoperto: «Voglio diventare il leader di questa Assigeco». VIDEO

La guardia statunitense parla anche degli obiettivi di squadra e lancia in orbita la formazione di Ceccarelli: «Faremo meglio dello scorso anno»

Jazzmarr Ferguson, guardia statunitense dell'Assigeco

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E’ stato il botto di mercato, dovrà diventare il punto di riferimento dell’Assigeco anche sul campo. Jazzmarr Ferguson non teme le responsabilità e lo ha dimostrato anche nelle sue precedenti esperienze in Serie A2: lo scorso anno a Verona ha fatto registrare una media di 15 punti a partita, in precedenza a Biella si era messo in luce come uno dei migliori marcatori dell’intero campionato. Insomma, le fortune della formazione di Ceccarelli passeranno in buona parte dalle mani della guardia statunitense che dopo la carriera universitaria in Indiana ha giocato anche in Canada e Australia.

Disponibile per le foto con i tifosi, sorridente, il giorno del raduno Ferguson ha già conquistato le simpatie dei sostenitori biancorossoblù, che da lui si attendono tantissimo.

Il presidente Curioni ti ha definito “la stella” di questa Assigeco. Con che obiettivi arrivi a Piacenza?

«Apprezzo le parole – spiega con la traduzione dell’addetto stampa Andrea Centenari – del nostro massimo dirigente e lo ringrazio. Per quanto riguarda la squadra siamo un gruppo molto atipico, con giocatori interscambiabili in tutti i ruoli. Vogliamo essere pericolosi e aggressivi sui due lati del campo. Se parliamo del mio ruolo vorrei diventare il leader dell’Assigeco seguendo ovviamente le indicazioni del nostro tecnico, puntando a raggiungere i migliori risultati possibili e provando a vincere contro tutti».

E’ un campionato che conosci bene, cosa bisogna fare per emergere e soprattutto come deve comportarsi questa Assigeco per disputare un’ottima stagione?

«Speriamo di migliorare il risultato conquistato qualche mese fa. La squadra è costruita in maniera differente rispetto all’ultima annata, adesso abbiamo più talento e più punti nelle mani. Io voglio portare il mio contributo nei momenti decisivi, che sia un canestro o un assist per un compagno poco importa».

Ultima cosa: qual è la prima impressione che hai avuto dell’Assigeco?

«Una società molto professionale, in cui ognuno rispetta il proprio ruolo. Sono certo: miglioreremo la posizione dello scorso anno, arriveremo ancora più in alto».

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