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Gasparin: «Questa Assigeco sta crescendo. Contro Caserta dovremo tenere alto il ritmo». VIDEO

La guardia biancorossoblù dopo la vittoria in casa di Montegranaro: «Abbiamo messo in campo un grande orgoglio, non saremo una formazione semplice da affrontare per nessuno»

Ihedioha, Ceccarelli, Gasparin e Ferguson festeggiano dopo la vittoria in casa di Montegranaro

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Una buona partenza, poi uno stop che ha portato l’Assigeco a rincorrere i padroni di casa di Montegranaro anche di parecchi punti. Ma proprio nel momento più complicato, con la brutta sconfitta casalinga per mano di Mantova subita sette giorni prima ancora da digerire, si sono viste tutte le qualità della formazione di Ceccarelli, bravissima a non arrendersi di fronte alle difficoltà e a reagire su un campo caldo e contro un avversario tosto. Poi nel finale ci ha pensato il talento di Ferguson a consegnare ai piacentini i primi due punti della stagione e un avvicinamento più tranquillo alla sfida di domenica alle 18 contro Caserta.

Giovanni Gasparin è stato uno dei tre giocatori dell’Assigeco in doppia cifra (con Ferguson a quota 30 e Santiangeli a 15): sul terreno di gioco per 35 minuti ha tirato con il 60 per cento dal campo assicurando una buona mano ai compagni.

Domenica in casa di Montegranaro si è capito che questa squadra ha un grande carattere.

«All’esordio casalingo  - spiega il play-guardia biancorossoblù - non lo avevamo lasciato intendere, c’era la voglia di riscattarci e ci siamo riusciti alla grande. L’orgoglio mostrato ha fatto capire a tutti che non saremo una formazione semplice da affrontare, qualunque sia l'avversario».

Avevate la “scimmia” sulle spalle dopo la brutta prova con Mantova oppure fare un’affermazione simile dopo una sola giornata è eccessivo?

«Un po’ sentivamo la pressione, ma in settimana ci siamo detti che c’era tutto il tempo per migliorare; se proprio devono arrivare questi stop è più positivo affrontarli all’inizio. Ma stavamo comunque remando tutti nella stessa direzione e non c’erano problemi particolari».

Una partita in casa di Montegranaro però non si vince solamente con il carattere, ci vuole anche un’ottima tecnica.

«Sicuramente: sopratutto nell’ultima parte dell’incontro, quella in cui abbiamo recuperato, siamo stati aiutati dal talento individuale e dall’intensità difensiva. Nella prima parte poi avevamo dimostrato che anche come squadra ci stavamo esprimendo bene».

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