Caterina Zanardi e le notti insonni per il futuro della Bakery: «Ho deciso di proseguire con il cuore e con la testa». VIDEO

La nuova presidentessa biancorossa e quegli scritti del marito Marco Beccari: «Mi hanno indirizzato su una strada ben precisa»

Le idee sono molto chiare: il settore giovanile al centro del progetto con la prima squadra che deve diventare il punto di riferimento per tutti i ragazzi biancorossi. Quest’estate in casa Bakery hanno fatto tutto di corsa, ma si è lavorato con un’idea precisa e tante certezze. Lo sa bene Caterina Zanardi, la nuova presidentessa che ha preso in mano le redini della società con un’infinita dose di entusiasmo.

«Abbiamo tanti obiettivi da raggiungere – spiega la numero uno della società – e non solo in campo sportivo. Mio marito avrebbe detto: vinciamo il campionato, ma adesso mi sembra eccessivo. Noi vogliamo avere una squadra combattiva, in grado di dare il meglio e di essere all’altezza di altre formazioni in un campionato che si preannuncia molto impegnativo; abbiamo tutte le potenzialità per fare bene».

E andando oltre la prima squadra?

«Puntiamo a far crescere tutto quello che avremo dietro la Serie B, far capire a tanti ragazzi che un giorno forse anche loro potranno giocare a certi livelli. Ma per ottenere dei risultati è necessario avere tutti un’idea comune e lavorare sodo, dal presidente fino all’ultimo dei collaboratori perché il contributo di tutti è fondamentale. E poi non dimentichiamo che il compito è anche quello di far appassionare i ragazzi alla nostra disciplina; creare dei campioni è molto complicato, ma potrà esserci anche chi sceglierà strade parallele creandosi una propria strada nel mondo sportivo».

Lo avete detto a più riprese, avete ribaltato il modo di vedere la società inserendo al centro del progetto il settore giovanile, ovviamente senza dimenticare il ruolo della prima squadra che resta importantissimo.

«E’ un’idea che ho sempre avuto e che adesso porteremo avanti con tutte le nostre energie. Non vogliamo che la Serie B sia separata dal resto; parliamo di società e non dividiamo i senior dai ragazzi».

A lungo in estate si è pensato che la Bakery potesse concentrarsi solamente sul settore giovanile. Poi cosa è successo?

«Ci ho pensato tantissimo, giorno e notte. Poi ho trovato dei messaggi e degli appunti di mio marito che mi hanno indirizzato su una strada ben precisa. Sarebbe stato più facile dire: rinuncio. Ma non ho potuto dire no con tutto quello che ho ereditato da Marco e quello che ha fatto. Ho detto sì con il cuore e con la testa».

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