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Domenica, 21 Aprile 2024
Basket

Zanardi: «La salvezza della Bakery traguardo importante. Il futuro? Vorrei avere qualcuno che mi supporti»

La presidente biancorossa: «I playoff? Ci proveremo, perché vincere piace a tutti. Il settore giovanile ci sta dando grandi soddisfazioni»

E’ stata la prima volta che ha esultato dopo una sconfitta. Ma ne valeva la pena e Caterina Zanardi lo sa bene. «Di solito quando perdiamo non guardo in faccia a nessuno, ma questa volta ho fatto un’eccezione. Il ko con Omegna infatti ha coinciso con la nostra salvezza ed era un traguardo da festeggiare».

Anche perché la stagione della Bakery non è stata in discesa, anzi. Il cambio di allenatore prima del via del campionato, un lungo periodo nelle zone medio-basse della graduatoria, il saluto allo straniero che avrebbe dovuto rappresentare uno dei perni della squadra, fino alle cinque vittorie consecutive che di fatto hanno consentito ai biancorossi di festeggiare la permanenza in categoria e di mettere nel mirino un traguardo ancora più ambizioso, i playoff.

Adesso lo possiamo dire: non è stato un anno semplice.

«Purtroppo – spiega la presidente – a inizio anno ho voluto fare di testa mia e mi sono affidata a una persona che non si è rivelata quella giusta. Augusto Conti ha anche gestito parte della campagna acquisti, ma fin dal primo allenamento mi sono accorta che non era il tecnico adatto alla nostra filosofia. Così sono corsa ai ripari prima ancora che iniziasse il campionato».

Il passaggio a Giorgio Salvemini si è rivelata la mossa giusta.

«Dico la verità, lo abbiamo scoperto per caso, ascoltando i suggerimenti di un ragazzo giovane, ma abbiamo trovato davvero la persona che faceva al caso nostro e i risultati lo hanno confermato».

Quale è stata la sua arma in più?

«Ha portato calma e tranquillità in tutto l’ambiente. E poi è stato molto onesto: ha conosciuto la rosa e ci ha detto che l’obiettivo sarebbe stata la salvezza. Strada facendo l’abbiamo raggiunta e adesso l’aritmetica ci dice che possiamo anche compiere un passo in più».

Durante la stagione avete anche cambiato l’ossatura, a iniziare da Besedic su cui avevate puntato parecchio.

«Ha chiesto lui di andarsene per motivi personali. Chi viene alla Bakery si è sempre trovato bene, ma poi ci sono anche altri aspetti da valutare. E comunque noi siamo stati bravi a trovare Rasio che ci sta dando un contributo impressionante. Fra l’altro non dimentichiamo che strada facendo abbiamo perso per infortunio pure Wiltshire, che stava giocando a ottimi livelli».

Che gruppo si è creato quest’anno?

«Ci abbiamo lavorato tanto e adesso i risultati sono eccellenti. Onestamente devo dire che in avvio non tutto funzionava alla perfezione, ma poi io, il tecnico e tutta la società siamo riusciti a dare vita a una realtà molto unita. Se fosse per me confermerei i ragazzi già adesso».

Salvezza conquistata con tre giornate di anticipo in un girone durissimo.

«Vero, la Coppa Italia ha dimostrato che siamo nel raggruppamento più complesso e sono sicura che le formazioni promosse usciranno dagli avversari che abbiamo affrontato in regular season. Se posso dire una cosa che esula dal discorso tecnico, mi sembra che il livello medio degli arbitri non sia adeguato. Viviamo in una situazione in cui un paio di fischi sbagliati possono condizionare una partita e una stagione e obiettivamente quest’anno di errori importanti ne ho visti parecchi. E’ un discorso generale, che non riguarda solamente la mia squadra. Su questo aspetto la federazione dovrà riflettere, perché si chiede di alzare il livello ma dobbiamo farlo tutti insieme».

Ma ai playoff ci stai pensando?

«Fino a qualche settimana fa assolutamente no, guardavo solamente chi ci stava dietro in classifica. Poi io sono una sanguigna, quando abbiamo battuto Livorno – ride - avrei voluto giocare in Nba. Le vittorie hanno sempre un sapore particolare, quelle importanti ancora di più. Per gli spareggi promozione ci proveremo, vediamo come andrà».

Se devi trovare un aspetto negativo di questa stagione?

«Innanzitutto dobbiamo essere contenti dei risultati, perché è corretto essere ambiziosi ma bisogna anche essere consapevoli delle proprie forze. Un po’ mi è dispiaciuto che i nostri giovani abbiano giocato poco, ma probabilmente non ci sono state le occasioni giuste. Però vedo che questi ragazzi stanno crescendo ugualmente in maniera esponenziale e questo mi soddisfa molto. Seguo le partite dell’Under 19 in cui sono protagonisti e noto che rispetto a inizio anno sono riusciti a compiere un enorme passo in avanti. Uno dei programmi per il futuro è partecipare a una categoria in cui possano avere più spazio anche loro».

State già gettando le basi per la nuova avventura?

«Ne stiamo parlando, ma ci sono tanti aspetti da valutare. Portare avanti da sola un progetto così gravoso diventa complicato, mi piacerebbe avere al mio fianco qualcuno che mi supporti. Non è un segreto che da qualche tempo stiamo parlando con il Piacenza Basket Club, perché l’obiettivo è lavorare al meglio sul bacino di Piacenza. Dobbiamo allargare la base per poi puntare sulla qualità».

Il primo tassello sarebbe eventualmente la riconferma di Salvemini?

«Assolutamente. Ma se fosse per me io terrei in biancorosso quasi tutti i ragazzi. Però a oggi il primo passo deve essere ampliare l’assetto societario».

Al di là della prima squadra c’è un settore giovanile che sta crescendo.

«Questa è una delle soddisfazioni più grandi, come abbiamo avuto modo di vedere anche in occasione dell’ultima Bakery Easter Cup. Abbiamo una ventina di persone impegnate con i ragazzi e questa struttura sta dando frutti bellissimi. Basti pensare che in un anno siamo passati da 270 tesserati a più di 350. E posso garantire che non è finita qui, vogliamo crescere ancora».

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