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Beccari: «Siamo pronti, anche il mio Bakery fa paura»

L’appuntamento è per sabato sera (ore 21) al PalAnguissola, quando il Bakery farà il suo esordio ufficiale contro Desio nell’infinita corsa - si chiude a giugno - che porta dalla Serie B alla promozione in A2. Le ambizioni del presidente Marco...

Il presidente del Bakery, Marco Beccari
L’appuntamento è per sabato sera (ore 21) al PalAnguissola, quando il Bakery farà il suo esordio ufficiale contro Desio nell’infinita corsa - si chiude a giugno - che porta dalla Serie B alla promozione in A2. Le ambizioni del presidente Marco Beccari non sono cambiate di una virgola, questa non è una novità, e lo ripete anche nel giorno della festa al palazzetto, con tutto lo staff e i ragazzi del settore giovanile in prima linea alla presentazione insieme all’assessore allo sport Giorgio Cisini.
Beccari parla di ambizioni ed emozioni, i suoi occhi si illuminano però quando si tocca l’argomento tifosi: «Vedere la passione che cresce è la nostra benzina, vuol dire che siamo sulla strada giusta» e non è per nulla spaventato dalla concorrenza «ci sono squadre strutturate, ma anche loro dovranno preoccuparsi della nostra presenza.

Sensazioni alla vigilia del campionato?
«Finalmente ricominciamo dopo quattro mesi, con i medesimi obiettivi. La squadra è costruita per giocarsi la promozione in A2 fino in fondo, questa settimana abbiamo fatto due ultimi innesti nella rosa perché pensavamo che fosse importante inserire due giocatori di grande dinamismo ed energia come Leonzio e Tempestini. La stagione è lunga, il campionato terminerà a metà giugno».

Com’è cambiata la squadra?
«Siamo una squadra che ha una struttura più idonea alla Serie B, c’è un mix di giocatori che provengono dalla A2 e altri più adatti alla Serie B, che hanno grande agonismo, corsa e continuità, aspetto quest’ultimo fondamentale per la categoria. La squadra divertirà il pubblico, è frizzante ed esuberante con questa miscela di giocatori».

Tempestini e Leonzio erano nei programmi o vi siete accorti nel precampionato che mancava ancora qualcosa?
«Abbiamo visto il precampionato e ci siamo accorti che c’era qualche necessità di aiutare giocatori importanti, che scendono dalla A2, a immedesimarsi fin da subito nello spirito della Serie B e in corsa abbiamo apportato due correzioni. Per fortuna Piacenza oggi è una piazza ambita grazie alla sua serietà e loro sono perfetti per il nostro progetto».

Com’è il rapporto con coach Steffè?
«Con Furio si è instaurato un rapporto molto buono perché è una persona aperta e per me è essenziale avere un rapporto così col tecnico. Ci sono dei ruoli che possono essere superati dall’onestà, con Furio e Mauro Bonaiuti abbiamo creato un insieme perfetto per risolvere immediatamente gli eventuali problemi che in una stagione si possono presentare».



E non mancherà l’entusiasmo dei tifosi, loro sono la vostra benzina?
«Quando uno investe nello sport si pone molte domande, per me è fondamentale vedere la partecipazione attorno a quello che faccio, a maggior ragione se si investe e non si ottengono risultati. Qui ho visto crescere una dedizione, un’entusiasmo e un attaccamento nel corso degli anni che davvero mi ha emozionato e per me, che sono il primo tifoso, è bellissimo farlo. Gli abbonamenti crescono, il club Spazio Biancorosso anche: vuol dire che siamo sulla strada giusta».

La concorrenza però non manca, il Bakery è nel girone più difficile?
«L’anno scorso eravamo nel girone con Cento e Forlì che era una super squadra, quest’anno ci hanno messo nell’altro solo che nel frattempo Orzinuovi e Bergamo hanno allestito delle rose importanti, oltre al fatto che è rimasta Cento. Sicuramente è un girone impegnativo, tuttavia quando fai qualcosa è sempre bello tentare di raggiungere il limite più alto perché hai una gratificazione maggiore di quello che fai. Siamo pronti a misurarci con squadre strutturate come noi, abbiamo le carte in regola per vincere e anche loro saranno preoccupati di noi».

Sabato c’è Desio, che partita vi aspettate considerando che l’esordio è sempre particolare.
«Dopo sei settimane insieme sabato si azzera tutto. La prima di campionato è sempre difficile da leggere, i ragazzi stanno bene e loro stessi vivranno emozioni particolari, a partire dal tifo, che poi andrà a stemperarsi negli altri confronti».
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