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Basket - Sabato sera ultima spiagga per il Bakery

Dentro o fuori. La storia è nota, Piacenza deve vincere due partite su due e Matera le deve perdere entrambe. Anche il calcolo delle probabilità dice che Piacenza ha poche chance, ma questa squadra ha dimostrato ultimamente che nulla è impossibile...

Basket - Sabato sera ultima spiagga per il Bakery - 1
Dentro o fuori. La storia è nota, Piacenza deve vincere due partite su due e Matera le deve perdere entrambe. Anche il calcolo delle probabilità dice che Piacenza ha poche chance, ma questa squadra ha dimostrato ultimamente che nulla è impossibile per un gruppo che ogni giorno dimostra valori morali ed umani molto importanti. Ed allora non si può che ragionare nel brevissimo periodo che si chiama ultima in casa contro Scafati (sabato sera palla a due ore 21, biglietto a 3 euro, gratuito per gli under 18, per gli abbonati un biglietto gratis da utilizzare). “Noi dobbiamo concentrarsi solo su questa partita – ammette coach Sodini -. Il resto non ci deve preoccupare minimamente perché non rientra nelle nostre possibili sfere di interferenza”.

A Reggio nonostante l’assenza di capitan Rombaldoni la sua squadra è stata ad un passo da vincere la partita. Cosa è mancato?
“Il fatto che le pochissime rotazioni a nostre disposizioni ci hanno impedito di difendere come avremmo voluto negli ultimi minuti della gara. Per il resto siamo stati bravi a limitare le palle perse ed abbiamo disputato certamente la migliore partita fuori casa della mia gestione. Purtroppo non è stato sufficiente per tornare con quella vittoria che certamente avrebbe potuto darci qualche possibilità in più in questo finale di torneo”.

Rispetto alla vittoria con Tortona come definisce la prestazione di Reggio?
“I primi 16 minuti contro Tortona li ho definiti perfetti ed a Reggio non siamo stati perfetti, ma certamente abbiamo equilibrato meglio la prestazione nell’arco della gara”.

Da sabato non si può più sbagliare. Perdere vuol dire retrocedere. Può rischiare di cambiare l’approccio alla partita della squadra?
“Non credo proprio. La squadra ha sempre avuto l’atteggiamento corretto e propositivo in campo e non credo proprio che possa cambiare con Scafati. E poi il fatto di ragionare sul singolo obiettivo ossia la prossima partita senza farsi distrarre da altro non ci creerà tensione di altro genere”.

Senza Rombaldoni, la squadra come si deve rimodellare?
“Questo è un gruppo già abituato a suddividere in campo le responsabilità per cui ci siamo trovati meno in difficoltà del previsto da questo punto di vista mentre è ovvio che ci mancano leadership, esperienza e la tecnica di un giocatore quale il nostro capitano”.

Scafati che avversario è?
“Se consideriamo il roster e lo staff tecnico secondo me sono i più forti del girone. Non sono tra quelli che possono puntare nel play off solo perché erano attardati nel girone di andata, ma ora sono completi ovunque. E’ ovvio che noi dobbiamo recuperare il gap di qualità che ci separa mettendo in campo quelle diverse motivazioni figlie di due situazioni di classifica decisamente diversi. Solo così e grazie al nostro pubblico possiamo pensare di vincere la partita”.

Vincere ed essere ancora in corsa oppure perdere ed essere retrocessi potrebbe cambiare nell’atteggiamento della squadra alla fine della partita?
“Assolutamente no. Si è creato un rapporto talmente importante tra squadra e tifosi che i miei ragazzi ed anche io che sono comunque arrivato dopo andremo in qualsiasi caso a ringraziare tutto il pubblico per l’affetto che ci ha dimostrato in tante occasioni. Questo legame è un segnale talmente bello che va al di là del risultato sul campo di sabato e che merita di essere comunque festeggiato”.

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