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Basket - L'Assigeco ci ha preso gusto: sotto con Chieti

L’Assigeco ci ha preso gusto e non ha alcuna intenzione di rallentare. Reduce da cinque successi consecutivi che l’hanno proiettata al secondo posto in graduatoria, insieme ad altre tre compagne di viaggio e alle spalle della capolista Roseto, la...

Matteo Formenti al tiro
L’Assigeco ci ha preso gusto e non ha alcuna intenzione di rallentare. Reduce da cinque successi consecutivi che l’hanno proiettata al secondo posto in graduatoria, insieme ad altre tre compagne di viaggio e alle spalle della capolista Roseto, la formazione di Andreazza domenica al PalaBanca (si inizia alle 18.00) ospita Chieti. La Proger non ha avuto un avvio di campionato brillante: soli 4 punti in 7 gare la collocano al penultimo posto in graduatoria, ma i piacentini non si fidano della classifica e sanno che per uscire dal campo con un successo dovranno lottare fino all’ultimo pallone.

«Non ci siamo affatto montati la testa - spiega Matteo Formenti e sappiamo che sarà una sfida importante e tutt’altro che facile. I nostri avversari sono una buona squadra, che affronteremo nel migliore dei modi, con l'atteggiamento giusto e con umiltà. Non abbiamo avuto molto tempo per prepararci, ma sono sicuro che l’approccio sarà quello corretto. Spero che domenica il PalaBanca sia pieno di tifosi entusiasti che sapranno trasmetterci la carica giusta per affrontare questa nuova sfida».

Entra nell’aspetto tecnico Cesare Riva, vice coach del’Assigeco: «Chieti sarà motivatissima, visto che arriva da tre sconfitte consecutive, maturate però tutte negli ultimi minuti. La Proger ha l'impronta del suo allenatore, per la tenacia con cui scende in campo in ogni partita e per un gioco basato sui ritmi alti che esalta le caratteristiche dei due esterni americani Golden e Davis che, a mio giudizio, si completano bene dal punto di vista tecnico. Sotto canestro Mortellaro garantisce qualità e quantità, ma anche la pattuglia di italiani è da tenere sotto osservazione. Venucci, Allegretti, Sergio sono tutti giocatori capaci di bucare la retina con facilità. Per questo dovremmo partire dalla difesa, per poi trovare ritmo in attacco».

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