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Basket - Il sondaggio Assigeco: giochiamo la A2 a Piacenza?

Venti chilometri di strada per non fare un passo indietro. E’ l’enigma dell’Assigeco, società di Casalpusterlengo che ha appena conquistato la salvezza nella A2 di basket ma non potrà giocare in casa la prossima stagione. Il Consiglio federale...

La foto del sondaggio lanciato dalla società sulla pagina facebook Fan Assigeco
Venti chilometri di strada per non fare un passo indietro. E’ l’enigma dell’Assigeco, società di Casalpusterlengo che ha appena conquistato la salvezza nella A2 di basket ma non potrà giocare in casa la prossima stagione. Il Consiglio federale della Fip ha comunicato ufficialmente che non concederà più deroghe sull’impianto e dunque da settembre, se l’Assigeco vorrà mantenere la categoria, dovrà obbligatoriamente trovare una struttura da almeno 2000 posti in cui disputare le gare di campionato. L’alternativa è quella di “autoretrocedersi” in Serie B, dove le norme permettono di utilizzare palasport da mille posti (il Campus, la casa attuale dell’Assigeco, ha una capienza di 1046 posti seduti).

Fin qui la storia, ma cosa c’entra Piacenza? C’entra eccome, perché la società di Casalpusterlengo ha lanciato un sondaggio on line sul proprio sito internet e sulla pagina facebook dei tifosi chiedendo espressamente di prendere una decisione. Semplicissima, e diretta, la domanda: meglio la A2 a Piacenza o la B a Casale? In pratica i dirigenti avrebbero individuato nella nostra città la soluzione più adatta per mantenere la categoria, un trasferimento di pochi chilometri per la prossima stagione, nella speranza che l’amministrazione comunale si metta nel frattempo in moto per realizzare una struttura idonea alle ambizioni della squadra.
Nella nostra città gli impianti omologati per oltre 2000 persone sono due: il PalaBanca, in grado di vantare quasi 4000 posti, e il PalAnguissola, che arriva giusto al limite richiesto. Al momento il sondaggio lanciato sulla pagina facebook vede i sostenitori dell’Assigeco favorevoli a un trasferimento nella nostra provincia. In sintesi il concetto dei supporter lombardi è questo: difendiamo la categoria conquistata sul campo traslocando per un anno, in attesa che il Comune realizzi una struttura adeguata. A dire la verità si registra anche qualche voce fuori dal coro, ma si tratta di singole opinioni. Un tifoso infatti ritiene che a Piacenza ci siano già troppe squadre e portarne un’altra sarebbe eccessivo, ma la stragrande maggioranza propende per l’attraversamento del Po.

In attesa di conoscere gli sviluppi, che dipenderanno in primis dai dirigenti di Casalpusterlengo e quindi dall’eventuale disponibilità degli impianti piacentini, resta un ultimo aspetto da considerare: se, come tutti si augurano, il Bakery dovesse proseguire la corsa che attualmente lo vede in semifinale play off chiudendo vittoriosamente la stagione e ottenendo la promozione in A2 (dirigenti e tifosi sono autorizzati a compiere tutti gesti scaramantici possibili), la nostra città si troverebbe a gestire contemporaneamente due squadre nella seconda serie nazionale. Una ghiottissima occasione per gli appassionati, un’opportunità da non perdere, eventualmente sfruttando anche qualche collaborazione, per far crescere l’intero movimento della nostra provincia.

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